L’anima del rock’n’roll

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Subito dopo la scomparsa di un grande poeta come Derek Walcott, ci ha lasciato anche Chuck Berry, reso immortale più che dalle sue celeberrime canzoni, dall’immaginario che si era costruito intorno a lui. Considerando il fatto che l’eredità del rock’n’roll, nonostante l’assioma con tanti altri artisti degli anni ’50: da Big Joe Turner a Bo Diddley, da Little Richard a Elvis Presley, o altri grandi interpreti come Bill Haley o Jerry Lee Lewis, si era formata proprio con le sue memorabili performance: i ritmi forsennati che nacquero da quelle chitarre elettriche, ci hanno lasciato un’eco che dura tutt’ora e hanno impregnato l’aria di una sonorità che ha sconvolto il mondo. Probabilmente la parola “sconvolto” potrebbe far sorridere molti lettori, ma io sono convinto che la vera rivoluzione del ‘900 è stata proprio questa, soprattutto per l’impatto mondiale che si è protratta su un’infinita serie di generazioni giovanili e non solo, cambiando la società.

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