UN IMPEGNO CONTINUO PER LA CULTURA

Domitilla Colombo in Pater IncertusDomitilla Colombo nel monologo “Pater Incertus”

Lo so… lo so… in un periodo come questo non ci si può assentare e tenere il Bar incustodito, o perlomeno, lasciato libero per gli avventori che hanno sempre sete e sono esigenti e vogliono essere serviti. Ma la vita è così, si è presi sempre da tanti impegni e bisogna scegliere, sapersi dividere, sapersi motivare, sapersi costruire.

Anche per quest’anno Il Gruppo Letterario Acàrya partecipa alla stagione di ComoLive, con una serie spettacoli divisi fra presentazioni di libri con una valenza doppia e le performance degli attori che proporranno i successivi monologhi. Tra l’altro non è casuale la scelta della location di Piazza Martinelli, perché come si è evidenziato nell’appena concluso ciclo sul tema della “città”, le metropoli moderne non hanno più una “piazza” come luogo centrale d’incontro, di scambio culturale, sociale, dinamico, di ritrovo collettivo per esaltare le sinergie di partecipazione fra più persone. Ed è proprio la piazza ad esaltarsi quando la si fa vivere nella sua essenza di spazio-simbolo, come se la cosiddetta “agorà” sia una parte insita in ognuno di noi. Ormai, nella progettazione urbanistica delle metropoli moderne la piazza non è più contemplata, come se le infrastrutture dell’abitare fossero solo luoghi chiusi dove sfruttare il maggior spazio possibile utile al profitto globalizzato, emarginando l’individuo nei territori “altri” e utili per scopi apparentemente alternativi, ma che sostanzialmente ghettizzano e dividono e allontanano ognuno di noi da un sano socialismo di partecipazione, in cui anche il gioco ha la sua funzione, e la cultura, si ritrova fra la gente comune magari anche di passaggio, ma che soddisfa la sua funzione d’intrattenimento e di soddisfazione filosofica, con tutti e per tutti. Continua a leggere

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