c) Libri pubblicati

Dal 2002 ci siamo riuniti io e i miei amici in un collettivo artistico denominato M.G.M. (malta geneticamente modificata):

Impasto della sostanza agglomerante  (musica – poesia – immagini)  con un materile inerte  (oggetti – situazioni – quotidianità) finalizzato alla costruzione di strutture artistiche, e geneticamente modificata per la trasmissione del nostro immaginario.

Dal 2008 il collettivo cambia nome e diventa “Esilio di sicurezza”

Il nostro primo libro si intitolava: “Cinquanta milioni di Marylin Monroe non possono sbagliare”  (Ikona edizioni)

Autori: Claudio Stanardi, Davide Cattaneo, Antonio Bianchetti, Raffaele Rigamonti

  Cinquanta milioni di Marylin Monroe non possono sbagliare  fa il verso al titolo di un disco di Elvis Presley ed è un poema diviso in quattro parti, scritto da quattro persone: Claudio Stanardi, Davide Cattaneo, Antonio Bianchetti e Raffaele Rigamonti. Qui s’ intende per poemala narrazione delle gesta e vicende di un protagonista.

“Non serve che vi domandiate chi sono io. Preoccupatevi chi siete voi. Questo è il segreto della vita, non è vero? Conoscere la vostra identità” (William F Nolan – “L’ ombra del sabato”)

Conoscere la propria identità è ciò che spinge avanti , di poesia in poesia, il protagonista di questo libro. Non conosciamo il suo nome, più che una persona è una voce portata dal vento; è una teoria che vuole esprimersi in cerca di un consenso. E’ il soggetto di questa storia ma non sa come mai è arrivato a esserlo. Si muove esitante, non conoscendo il suo ruolo non sa come comportarsi. Il mondo la fuori gli sembra una zona di guerra e la prima parte (il passato), diventa il suo personale corso di sopravvivenza, da cui trae un unico dato certo: siamo tutti il prodotto di strategie commerciali.

“Facendo acquisti sentivo il desiderio di uscirmene con la spesa di qualcun’ altro. Come se cibandomi della sua spesa sarei potuto diventare quella persona. Vivere vite identiche finchè quella spesa fosse durata”  (David Byrne – da “Knee Plays”).

Nel presente esso una lista di acquisti, la cosa più vicina ad una carta d’ identità del nostro primattore che ci viene fornita in tutto il libro. Del resto in un mondo di supermercati, la maschera migliore da indossare sono le merci con cui riempiamo il carrello. Ecco la mattina, ecco le ore che passano, ecco arrivare la sera e “chi sei questa volta ?” (Tom Waits – da “Bone Machine”)

La notte è il paese delle ombre e lui, chiunque lui sia, ridisegna i volti e lo spazio per dare alle ombre un corpo. La città muta la propria anonima geografia trasformandosi in un luogo dell’ inconscio popolato dai personaggi del suo immaginario.  “Io sono la città che incontri e che vorresti avere”. Ma che alle fine non hai; devi fare la fila, devi andare al lavoro, sei stato piccolo, sei diventato grande ed ora? Scegliti un futuro.

Se l’albero cade e nessuno lo sente, fa rumore?

Decine di film e dallo schermo tutti quegli attori sembrano osservarlo mentre avrebbe dovuto essere vero il contrario. Tivù accese ovunque, ma lui non le guarda più, e come se le immagini venissero trasmesse davanti al vuoto. Volti in bianco e nero e spezzoni di dialoghi captati a caso a volte lo sorprendono; vagano da qualche parte dentro di lui, come sempre fanno i ricordi, i rimorsi e i sogni, ma non sono che cartucce senza un fucile.

In un mondo fatto di icone ognuno cerca un suo volto per qualche minuto di popolarità, e spera che tutto gli assomigli: la scena, la trama, il nome…     Per questo, se incontrate il suo sosia, salutalelo, potrebbe essere lui.

P.S. Ci sarebbe qualcosa da dire sull’ utilizzo delle “stars” in campo pubblicitario, ma sembra che il nostro quarto d’ ora sia passato, e sentiamo il vento soffiare: sta cominciando l’ azione…

(Tratto dalla posfazione: “Siamo tutti il prodotto di strategie commerciali”)

Pubblicato nel Febbraio del 2002 da IKONA EDIZIONI  (euro 9)

Quarta di copertina

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Testo:

Gli M.G.M. o, i Malta Geneticamente Modificata, dovrebbero piuttosto chiamarsi Musicisti Geneticamente Modificati, dato che ogni loro proposta – dalla poesia alla fotografia, dall’ illustrazione alla saggistica d’ intrattenimeto – vuole creare un’ impatto da performance rock.           Una volta Johnny Thunders disse che il rock non è una musica ma un’ attitudine. Ecco il modo per capire questo libro: leggerlo ad alta voce, perchè le parole prima di essere un significato sono un suono.          Volete sapere una cosa? Quali che siano le motivazioni e le intenzioni degli autori non hanno nassuna importanza; se mentre scrivevano erano sotto l’ influsso di Keith Jarret o dei Ramones o di entrambi – e questo vi autorizza a credere di essere nel giusto se qualcosa qua dentro vi sembra ridicolo – è probabile che voi non abbiate modo di accorgervene.  Magari è l’ ultima idea che vi sarebbe venuta in mente, e adesso  lo sapete cominciate a supporre che M.G.M. stia per  Mentecatti Geneticamente Modificati.                                                                                                                           Questo libro è stato concepito attorno alle reazioni ad alcune esperienze, per comunicare la reazione e non l’ esperienza, e si propone di innescare reazioni nel lettore. E’ la scoperta dell’ acqua calda, ma è un processo che funziona così e bisogna sempre ricordarlo, un po’ come le avvertenze sui madicinali.         Non so se qualcuno stà leggendo queste righe.  No?  Allora concludiamo e ci consoliamo pensando che se anche nessuno lo sente, perchè l’ albero non dovrebbe cadere?   E’ rock’ n’ roll, se ti piace lo fai

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Nel 2004 esce autoprodotto  ” Asheton Road ” una radio-suite, che rappresenta la sintesi di uno spettacolo che gli M.G.M. (nella formazione composta da Antonio Bianchetti, Claudio Stanardi e Massimo Isola) hanno rappresentato per tutto il 2004/2005. Una performance completamente in bianco e nero, dove urla, rabbia e desolazione, fanno da scena alla quotidianità. Protagoniste sono le frasi di un DJ che, suo malgrado, diventa l’ innesco di un ritmico delirio nel cuore di un folle notte, intrisa di violenza punk e visionarietà simboliste.

Inutile negare che il retroterra culturale dove nascono queste poesie è la musica, a cominciare dalla copertina che racchiude cinquant’ anni di parole ad alto volume, da Elvis ai Clash passando per gli Stooges.

Musica e multimedialità, per concepire un prodotto che vuole andare al di là delle consuetudini letterarie, per essere storia e non-storia, cultura e controcultura (ghost track compresa).  Ma in una realtà che straborda di rockstars, coloro che scelgono la strada di Asheton, scelgono l’ anonimato invece che la fama.  Nessuna rivoluzione può inventarsi degli eroi, nessuna battaglia può mutare le persone. Tutti sono dei carnefici in mezzo alle macerie.

Gli M.G.M. celano i loro nomi (solamente alla fine si scoprono con una soluzione di enigmistica memoria) dentro allo spazio che si protrae asfitticamente in un a città senza identità, per lasciare nei solchi di un vinile, quel respiro lirico a volte necessario per non continuare a vivere in apnea.

Qualcuno si chiederà… e l’ ironia? Beh (!) anche gli imperatori si possono truccare da buffoni.

***

Da segnalare durante gli spettacoli la presenza di Angelo Cappellini come voce fuori campo;  Bruno Grisoni e Raffaele Rigamonti come assistenza tecnica (beveraggio compreso).

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Alcune recensioni

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Alune poesie e immagini da

“Cinquanta milioni di Marylin Monroe non possono sbagliare”

di  Claudio Stanardi:  “Caffè bianco”  e  “Matrimoni”

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di Davide Cattaneo:  “Ore 5,00” – “Ore 9,00” – “Ore 14,00” – “Ore 19,20” – “Ore 22,40”

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di Antonio Bianchetti:  “Supereroe”  e  “Il turno”

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di Raffaele Rigamonti:   “Daniela Rocca” – Akira Kurosawa” – “Vittorio De Sica” – “Marylin Monroe” – Charlie Chaplin” – “Buster Keaton”

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Alcune poesie  da “Asheton Road  (una radio-suite)”

e rispettive  immagini (foto di Antonio Bianchetti)

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di Massimo Isola:  “Certe mie bevute”

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di  Claudio Stanardi:  “Le regole dell’ amputazione”

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di  Antonio Bianchetti:  “Terminal”

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di Massimo Isola:  “Hey Joe”

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di Claudio Stanardi:  “Quell’ ordine di idee”

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di Antonio bianchetti:  “Il mondo si lascia andare”

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altre immagini dal fotofumetto inserito nel libro: “Disturbi in radiofrequenza”

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Stanardi – Bianchetti – Isola

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                                              Nessuno spegnerà la radio

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                  da un momento all’ altro Radio Golgota   potrebbe tornare a colpire

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                                         aria e cenere sanguineranno ancora

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Per il nostro terzo libro “Esilio di sicurezza” vai alla pagina inerente tutta dedicata a lui

http://www.antoniobianchetti.wordpress.com/esilio-di-sicurezza/

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