HANS MAGNUS ENZENSBERGER – Mausoleum

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Foto di Tatsuo Suzuki

“…Se dunque la vera Terra possiede nell’universo schiere di
sosia, lo stesso vale ovviamente per tutte le sue possibili
varianti.
Ogni attimo reca infatti con sé nuove diramazioni, deviazioni
alternative. Qualunque sia la nostra scelta, noi non
sfuggiamo al nostro fato. Eppure, nel complesso dell’universo
la fatalità non può far leva, perché l’infinito non
esige alternative ed ha posto per ogni cosa…”

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BLACK MIRROR – quarta stagione

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Quando si è fans sfegatati di una serie televisiva come questa, che ritengo una delle più innovative degli ultimi anni, diventa inevitabile parlarne sia in senso critico che in senso immaginifico, proprio per il carico di passione verso una fantascienza intelligente coltivata fin da quando ero un fanciullo: libri e lungometraggi a iosa, per non parlare del genere di telefilm autoconclusivi come questi e di cui ho già parlato nel recensire la prima, la seconda e la terza stagione di Black Mirror.

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IL COSTO DELLA VITA

Dopo la tragedia di ieri a Milano, mi tocca ribloggare per la terza volta un post che scrissi nel settembre del 2013, in occasione dell’uscita del libro di Angelo Ferracuti “Il costo della vita – storia di una tragedia operaia”, perché siamo sempre alle solite: si muore sul lavoro. All’epoca di quella recensione, la tabella dei decessi si fermava al 2011 e mi tocca aggiornarla: 790 nel 2012; 660 nel 2013 (sempre decrescenti, poi l’improvviso rialzo); 1152 nel 2014; 1246 nel 2015; 1018 nel 2016 e 864 a fine novembre 2017 (complice anche la tragedia di Rigopiano). Numeri pazzeschi, ma se andate a leggere quell’articolo vi verranno i brividi, e non mi stancherò mai di ripostarlo, perché non è possibile tutto questo:

Link post del 2013

il-costo-della-vita-angelo-ferracuti

 

le copertine più belle degli album del 2017

le copertine più belle degli album del 2017

Visto che con il ritorno del vinile anche la confezione di un disco si è ripresa il suo antico splendore, ho selezionato una serie di bellissime copertine, o “covers-album”, come vengono chiamate, per allietare la vostra vista e farvi godere, oltre che con le orecchie, anche con gli occhi, perché il tatto è già contemplato dai collezionisti di questi oggetti preziosi, e gli abbinamenti con olfatto e gusto l’ho già fatto con i cocktail che vi ho servito nel post precedente. Ora fatevi abbagliare e, se volete, potete scegliere la vostra copertina preferita.  Cliccare per credere…….
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I MIGLIORI DISCHI DEL 2017 per il Sourtoe Cocktail Club

i migliori album del 2017-2-doc

i migliori dischi live del 2017-immagine

I MIGLIORI ALBUM DEL 2017

GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR – Luciferian Towers
THE DREAM SYNDICATE – How Did I Find Myself Here?
ALGIERS – The Underside of Power
ROBERT PLANT – Carry Fire
CHUCK PROPHET – Bobby Fuller Died For Your Sins Out Now
NADINE SHAH – Holiday Destination
LORDE – Melodrama
MELANIE DE BIASIO – Lilies
EMIDIO CLEMENTI / CORRADO NUCCINI – Quattro Quartetti
DA CAPTAIN TRIPS – Adventures in the Upside Down
FLAT WORMS – Flat Worms
LCD SOUNDSYSTEM – American Dream
GROUP DOUEH & CHEVEU – Dakhla Sahara Session
TAMIKREST – Kidal
SAMSARA BLUES EXPERIMENT – One With the Universe
MYTHIC SUNSHIP – Land Between Rivers
ROGER WATERS – Is This the Life We Really Want?
DUKE GARWOOD – Garden of Ashes
LAURA MARLING – Semper Femina
ZIMPEL / ZIOLEK – Zimpel Ziolek

MIGLIORI DISCHI LIVE

GIOBIA – Live Freak Valley
KING CRIMSON – Live in Chicago

MIGLIOR RISTAMPA

GERMAN OAK – Down In The Bunker

MIGLIOR RISTAMPA INEDITA LIVE

JACO PASTORIUS – Truth, Liberty & Soul… Live in NYC

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Anche per il 2017 ho redatto una classifica dei migliori album pubblicati, cercando di raffigurare stili e correnti diversi, nonostante siano sempre i miei gusti personali e i miei ascolti a prendere il sopravvento, ampliando per quest’anno la proposta inserendo i migliori live e la miglior ristampa. Chiaramente, la mia è una classifica trasversale, nel senso che non ho tenuto conto delle proposte della critica ufficiale, o del mercato discografico, perché nonostante ritorni importanti come quello dei The War on Drugs o dei The National si siano inseriti nelle liste annuali, io preferisco proposte meno pop e soprattutto più creative e più alternative, d’altro canto, album sperimentali come quello degli Yowie: “Synchromysticism”, sicuramente eccezionale e interessante, l’ho ritenuto troppo esagerato nella sua evoluzione, perché arrivare alle fine dell’ascolto è stato molto difficoltoso. Sostanzialmente, un disco dev’essere anche un piacere per le orecchie e per l’anima. Non è casuale che il secondo lavoro del britannico King Krule: “The OOZ”, premiato dalle riviste del settore, è stato secondo me sopravvalutato sulla scia del suo bellissimo esordio del 2013, che allora inserii nella mia lista di quell’anno. Ma si sa, i gusti sono sempre diversissimi, e ognuno di noi potrebbe stilare una sua classifica, sindacandola in ogni sua forma. Questa è la mia: tutti sullo stesso piano, senza distinzioni di podio, con gli abbinamenti necessari al mio locale e alla musica diffusa che ascolterete sempre fra queste mura. I miei clienti lo sanno…
Bona lettura e buon ascolto !

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IN THE CHRISTMAS GROOVE

Ogni tanto ribloggare un proprio post è salutare per ricordare che il Natale è sostanzialmente una festa, e come tale va vissuta…
Augurissimi a tutti !!!!! E un brindisi per ognuno di voi !

Sourtoe Cocktail Club

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Se volete uscire in strada e dare un calcio alla solita e melliflua atmosfera natalizia, compratevi questo disco dall’alto tasso ritmico senza troppi giri di parole: si balla! Attenzione però… armatevi di iPod e correte nel posto più isolato della vostra città perché, se per caso avete fretta di ascoltarlo e accendete il lettore direttamente in casa, non resisterete, vi troverete sopra il tavolo dove statavate pranzando con i parenti tutti. Si… tutti! Tutti insieme scatenati per dare calci  ad arrosti e panettoni, e probabilmente finirà che il vostro vicino: se è sveglio, vi chiederà di partecipare a quella folle festa; se invece è il solito rincoglionito di certo chiamerà la polizia ma… tranquilli, appena arriveranno, prima di arrestarvi vorranno ballare insieme a voi… allora dategli il vino  avanzato (perché qualcosa è avanzato vero ?!!), così si sbronzeranno di sicuro.
Pubblicato nel 2009 dalla Strut Records, intitolato In The Christmas…

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