LAURA MARLING – Semper Femina

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Quando si riesce ad imporsi all’attenzione mondiale con la semplicità del folk e il minimalismo lirico racchiuso in una manciata di canzoni, o se volete, con una serie di lavori davvero sorprendenti, vista la giovane età: 27 anni, 6 album, tutti di pregevole fattura, fra cui gli due ultimi, “Once I Was an Eagle” e “Short Movie”, veramente da incorniciare, allora, vuol dire che siamo di fronte a un personaggio importante, una donna che ha saputo emergere attraverso capacità personali straordinarie dove, testi, rime e una manciata di accordi funzionali alla sua poesia, plasmano l’essenza di un’intelligenza artistica al di fuori della media. “Semper Femina”, prosegue questo percorso musicale fatto di canzoni apparentemente semplici, ma talmente complesse nel suo contenuto metaforico, che la maturità espressa coinvolge un eventuale fruitore ad ascoltare attentamente il messaggio in esse contenuto. I rimandi alle songwriter diventate famose con la controcultura degli anni ’60, diventa in realtà un termine di paragone che evapora appena prosegue la melodia, perché lo spessore qualitativo induce a seguire un’estetica nuova, densa di pathos emotivo e sublime accettazione di quella che sostanzialmente è una lettura di storie accompagnate da una chitarra. Ursula Le Guin diceva che sono esiste culture che non hanno inventato la ruota, ma non sono esistite culture che non narrassero storie, e come tali continueremo ad ascoltarle, così come Laura Marling ci propone le sue.

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MY FAVOURITE FADED FANTASY – Damien Rice

album-2014-My-Favourite-Faded-Fantasy-Damien-RiceCon l’approssimarsi del Natale andiamo  a cercare un po’ di dolcezza, o qualcosa di più intimo, non tanto perché bisogna calarsi nello stereotipato slogan del “siamo tutti più buoni”, ma perché in fondo quell’idea di isolarsi, di mettersi in disparte, o di cercare la propria filosofia di “solitudine”, è fondamentalmente una forte contrapposizione con l’abbuffata delle feste. Per carità, condividere questi giorni con i patenti più cari è qualcosa di bellissimo, però bisognerebbe calarsi proprio nella vera essenza dello stare insieme: capire quanto vale un legame importante e cosa vuol dire averlo fra le mani. Io però, durante questi periodi di stelline, botti e candele, ho sempre cercato quella calma dove una buona lettura, una musica giusta e un appagamento personale, fossero, chissà perché, una cornice salutare per il fisico e la mente. Poi, come reazione, è sempre arrivato, il punk, l’hard-core e il rock’n’roll, ma prima, quella blandizia trasformata in carezza, diventava una ricerca dove perdersi e ritrovarsi, scoprendo la strada per una giusta continuazione. Di conseguenza, se dovessi scegliere un album appena pubblicato, questo “My Favourite Faded Fantasy” di Damien Rice, potrebbe essere un ponte, o un guado, dipende dai punti di vista, per accoccolarsi nel proprio “esilio” preferito, anche solo per un attimo, prima di ricominciare a lottare. Continua a leggere

TEMPO NON SPRECATO

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Tempo non sprecato – qualche considerazione sulla poetica di Lou Reed è il titolo  della serata che Claudio Stanardi ha tenuto venerdì sera 24 ottobre, negli spazi del Gruppo Acàrya di Como, e di cui noi del collettivo abbiamo soltanto dato una mano per la riuscita della rappresentazione. Non voglio perciò rubargli il merito del bellissimo lavoro che ha proposto, inquadrando un personaggio come il rocker newyorchese, da un punto di vista non usuale, o meglio, fuori dagli schemi proposti solitamente al grande pubblico. Di conseguenza chi c’era si è gustato un’interessantissima retrospettiva sotto forma di performance, e di cui pubblico solamente uno stralcio della lettera che la moglie Laurie Anderson ha postato in rete il giorno dopo la morte di Lou:: una lettera molto bella in cui si evidenzia di come l’amore può esistere, solamente, quando due anime s’incontrano nel centro della loro vita,  con il bagaglio delle loro passioni e delle loro esperienze condivisibili. Probabilmente è stata scritta per l’occasione, ma sicuramente è molto sentita e molto interiorizzata, e cosa importante: vera. Continua a leggere

VITA ETERNA ?

jonathan wilson-fanfare
Questa non è la recensione dell’ultimo album di Jonathan Wilson, come potrebbe far supporre l’immagine sopraesposta di cui utilizzo soltanto la metafora dell’insieme, ma l’occasione per parlare, in concomitanza delle festività pasquali, sul significato della vita eterna. E’ anche l’occasione per estendere un concetto che ho accennato in un blog e nel suo rispettivo post, in cui, la sintesi di un commento, costringe nel lasciar percepire appena la fonte importante del discorso complessivo, in questo caso, basato sulle reazioni di fronte alla scomparsa di una persona cara, sul mistero della vita e della morte e nel credere a cosa ci sarà dopo.

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LA POESIA ININTERROTTA…

lorenzo volpi lutteri 2Lorenzo Volpi in “La cravatta di Creonte” – Como 26/07/13

Anche per quest’anno abbiamo concluso la rassegna di monologhi che organizziamo nel mese di luglio per l’estate comasca. Chiaramente, per la bravura degli attori, l’affluenza di pubblico, la cornice di piazza Martinelli, la passione di noi tutti… tutto, ha contribuito ha decretare il bel successo di questa iniziativa giunta alla settima edizione. La poesia insieme al teatro hanno creato una comunione intensa, dosando in maniera imprescindibile tutte le emozioni che provoca un’espressività artistica, per fondere alla fine le bellezze che cerchiamo. Una pausa salutare dentro alla continua lotta per vivere la vita, dentro al nostro coraggio per essere partecipi e partecipanti…

domitilla colombo 11Domitilla Colombo in “Sognando il sogno di Cartesio” – Como 12/07/13

Chiaramente oltre a ringraziare gli splendidi protagonisti che ancora una volta hanno dimostrato  una professionalità veramente notevole, devo anche aggiungere la nostra perseveranza nel credere in qualcosa che ci accomuna, e per la quale, ogni volta, giochiamo le nostre carte (o le nostre parole) per tenere viva una delle arti più antiche…

TeatroGruppoPopolare 1Uno degli attori del TeatroGruppoPopolare in “Gli uomini libro: Neve” – Como 19/07/13

Speriamo solamente che i continui tagli alla cultura non spegnino il nostro entusiasmo nel continuare ogni volta a riproporci, nel continuare a insistere nella sinergia fra le varie arti per essere un dono alla nostra voglia di provare un’emozione. E’ anche vero che ognuno di noi prova emozioni personali: chi sfrecciando in motocicletta, chi scalando una montagna o immergendosi sul fondo degli oceani, chi leggendo un libro o guardando un bel film, e anche chi vola realmente sopra i cieli o solamente con la fantasia. Noi abbiamo voluto concedere al pubblico presente quel poco  per essere felici, solamente per un’ora… ma a volte un’ora vale più del tempo fissato sopra gli orologi, e noi siamo contenti così !
Mi raccomando… spegnete tutti i cellulari… e il tempo si è fermato, anche solo per un’ora Continua a leggere

” I MAESTRI DI TUINA ” di Bi Feiyu

i maestri di tuina di Bi Feiyu (copertina)

Un altro bel romanzo pubblicato da Sellerio è questo I maestri di tuina del cinese Bi Feiyu:  classe 1964, è uno degli autori asiatici più conosciuti a livello internazionale; vincitore di numerosi premi sia in patria che all’estero. In Cina ha avuto un grandissimo successo e il suo romanzo breve  “Shanghai Wangshi”  ha avuto un’importante trasposizione cinematografica in  “La triade di Shanghai”  (1995), film candidato all’Oscar del regista Zhang Yimou. E questo I maestri di tuina è considerata la sua opera maggiore.
Il tui-na è un tipico massaggio basato sulla sulla medicina cinese tradizionale, che letteralmente significa  “premere e afferrare”, e che solitamente viene eseguito da massaggiatori o massaggiatrici non vedenti, perché ha bisogno di una particolare sensibilità tattile che solamente un cieco può avere e che può tramettere. Un insieme di forza e dolcezza particolari uniti alle capacità sensitive di chi lo esegue, come se chi vive nel mondo senza mai guardarlo, possa penetrare nei nostri pensieri attraverso i confini della nostra pelle e dei nostri muscoli, e da essi percepire le forme dell’esistenza per costruire la propria immaginazione. Un dare-avere che si tramuta in scambio di emozioni fino all’estremo piacere per entrambi dove, la poesia plastica dei gesti e il vigore dell’energia, diventano lo scambio simbolico di due mondi mai così vicini allo corpo e spirito nello stesso momento. Continua a leggere