MUSICA ESTIVA 9 – Funkadelic / Parliament

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Con questa formazione decisamente estroversa  concludo per quest’anno quella che ho chiamato “musica estiva”, anche perché si potrebbe andare avanti all’infinito, ed è meglio continuare nel 2014, visto che in fondo, l’estate vera, sta decisamente regalandoci gli ultimi caldi settembrini.
Funkadelic e la sua band parallela, i Parliament, sono l’esempio più eclatante di come si possa fare della musica insieme ad ogni tipo di eccesso e di come, la sua anima nera, sottolinea in maniera ludica le sue origini autentiche, nel senso che ogni nota rubata dai “bianchi” per decretare il successo dell’esteriorità da cui è nata ogni forma di business, per loro: i “neri”, è invece tutto un altro mondo, che nasce invero dalle loro eterne sofferenze e sfruttamenti, ma che poi si rivela come in questo caso, la reazione opposta alla morte, ovvero, un esplosone di gioia concepita fino all’estremo, un fantastico sfogo di allegria per decretare la follia divertente che circonda la vita.
Giocherelloni, pazzi e se vogliamo tamarri fino allo sfinimento, i Funkadelic / Parliament s’incarnano nella figura del loro “guru”, ovvero: George Clinton, e nella sua idea di concezione musicale, come se il mondo delle note fosse un eterno carnevale dove perdersi e ritrovarsi, dove iniziare un progetto artistico e vederselo ampliare fra le mani come una bomba funky. Il funk è appunto la base portante di tutta la sua musica, o se vogliamo, della loro musica, visto che di band si sta parlando: i Funkadelic più vicini a un rock-psichedelico, mentre i Parliament  a una versione black decisamente innovativa, anche se per tutte e due è appunto il funky il conduttore portante della loro fantasmagorica storia. Continua a leggere

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