Luca Stricagnoli

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Questo talentoso performer originario di Varese si è fatto conoscere tramite i social-network, acquisendo via via un enorme successo per la qualità delle sue esecuzioni e per l’uso particolarissimo della sua chitarra. Non è casuale che il suo incontro con il liutaio Davide Serracini è stato quel classico colpo di fulmine che poi lo ha portato a sperimentare tecniche diverse e sempre più nuove, utilizzando tre tipi di chitarre: una standard, una baritona e una 7 corde, fino a raggiungere tonalità simili fino a quelle dell’arpa o a quelle di un pianoforte, proprio per la particolare risonanza del suono. Fondamentalmente, la tecnica già portata avanti dallo statunitense Andy McKee, e da altri fingerstyle, è stata assimilata  da Luca Stricagnoli, per poi evolversi in maniera sorprendente.
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Bob Dylan e il Premio Nobel

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Essendo questo un blog (o un bar) dove si parla di musica e di poesia, non potevo esimermi anch’io dal parlare del Nobel assegnato a Dylan, che premetto, mi dato un piacere immenso, soprattutto per il carattere simbolico che assume e per quella linea di confine che, finalmente,  è stata superata. Ma, bisogna fare una premessa necessaria: bisogna credere ancora alla valenza di questo riconoscimento? Perché è sempre il solito discorso: i detrattori che ieri o l’altro ieri (il riferimento va anche a Dario Fo) hanno accusato gli accademici svedesi di aver dato troppa importanza a un qualcosa estraneo alla letteratura, sono degli ipocriti, perché al Nobel o ci si crede sempre o non ci si crede affatto, e se qualcuno esulta per un suo autore preferito o riconosce il valore culturale di una scelta, lo deve fare anche quando un personaggio non è nella cerchia delle sue preferenze, anche se sono lontane dai suoi territori di competenza: basta leggerlo e capirlo, o al limite informarsi degnamente e non sparare cazzate senza senso.

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E’ UNA QUESTIONE DI FORZA

Questa interpretazione del bravissimo Vic Chesnutt l’ho già postata per due Natali di fila, non tanto perché questo grande interprete si è suicidato proprio il giorno di Natale di 6 anni fa (e con questo non voglio portare tristezza nella gente in questi giorni di festa), e neanche perché nel testo in questione io personalmente ci trovo un parallelismo con la figura di Cristo (“…alcuni dicevano che era un ladro / altri che era un profeta / ma il suo coraggio è stato breve…”), ma perché dentro a questa performance c’è una forza, o una rabbia se volete, che fa venire i brividi e proprio per questo, va riascoltata per il coraggio che esprime.

CARLO BRENNA e la Testimone Velata

Itaca di Carlo Brenna“Itaca”   di Carlo Brenna 

Ci sono luoghi che rimangono in mente per tutta una serie di sinergie positive che alimentano l’immaginario di ognuno e propongono, da qualsiasi parte si osservano, un ambiente fascinoso e particolare, strutturato talmente bene da sentirsi coinvolti nel mondo stesso che vuole esprimere, perché riesce a trasmettere il valore autentico dell’Arte con un’idea positiva e vincente al tempo stesso. A Paina di Giussano in provincia di Monza/Brianza, infatti, è nata già da qualche anno una galleria d’arte monotematica: “La Testimone Velata” per l’appunto, dedicata completamente all’artista Carlo Brenna (dove si trova anche il suo atelier) e gestita da Maya (la sua curatrice), che intraprende un discorso il quale va al di là del semplice percorso espositivo, e ti conduce, attraverso tutte le sue sale, nel mondo metafisico del nostro io, riuscendo ha condurti (complice anche tutta l’ambientazione) in quei territori dove l’estensione della percezione viaggiano dentro e oltre la vita, insieme alle immagini con cui sei circondato, piacevolmente, attraverso affreschi, colori e poesia.

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L’ARTE E’ UTILE di Adina Pugliese

l'arte è utile di Adina Pugliese

Questo venerdì 25 settembre presso la sede del Gruppo Letterario Acàrya di Como in Via Grandi 21, alle ore 21,15, si presenterà il libro di Adina Pugliese (alias “germoglio” per i bloggers), L’ARTE È UTILE – comunque bella (MetaEdizioni). Un interessantissimo excursus sulla situazione attuale dell’Arte e tutte le sue contaminazioni in cui, l’artista, o per meglio dire, il performer (visto il modo in cui opera a 360°) s’incunea nell’attualità cercando di superarla, rimanendo  da qualsiasi parte lo si guardi, protagonista e spettatore di un’azione positiva.

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