Woodstock: 3 Days of Peace and Music — Cose Preziose

Vi porgo questo bellissimo post sull’epopea di Woodstock che merita di essere letto….

Dal blog: “Cose Preziose – senza la musica, la vita sarebbe un errore”

 

“Erano solo degli sfigati“ Era l’estate dell’89 e la mia amica Simona, vedendo in tv i reportage del ventennio di Woodstock, con tanto di frikkettoni e canne al vento, buttò lì la sua frecciata, senza degnare nemmeno un attimo i contorcimenti di Joe Cocker. Non risposi: un po’ perché ero consapevole della distanza quasi siderale […]

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HUGE MOLASSES TANK EXPLODES

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Questo nome particolare per una band, cela in realtà un’italianissima formazione proveniente da Milano, la quale ha deciso d’inondarci con una miscela di kraut-rock psichedelico dal piacevolissimo ascolto. Giacomo Tota alla batteria, Luca Umidi al basso, Fabrizio De Felice e Gabriele Arnolfo alle chitarre, fanno al caso nostro mentre la temperatura esterna non si decide a regalarci un po’ di fresco. Ecco che il miracolo delle sette note (e oltre) si lascia immaginare dentro a un flusso dove coesistono tutte le sfumature possibili per esaltarsi o rilassarsi. E oggi partiamo dalla città lombarda per fare un giro dall’imprevedibile fantasia.

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DAVE MATTHEWS BAND – Come Tomorrow

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D’accordo, se per questi pomeriggi estivi volete qualcosa di più dolce che vi accompagni dentro a quella spensieratezza tipica ti queste giornate di riposo, questo ensemble originario di Charlottesville in Virginia, fa al caso vostro. Anche perché dopo ben sei anni  d’assenza pubblicano questo album per la gioia dei fans, giusto per lasciare un messaggio per il futuro a seconda delle interpretazioni. Sta di fatto che questa voglia pazza di suonare è sempre travolgente e sempre lo sarà.

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SACRI MONTI – Waiting Room for the Magic Hour

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Quella che potrebbe essere chiamata come la colonna sonora di questa lunghissima estate, l’hanno descritta i Sacri Monti, band californiana di SanDiego i quali, dopo il loro debutto nel 2015, e dopo percorsi itineranti sempre in giro per il mondo, si sono decisi a pubblicare il loro secondo album, inzuppato di hard-rock psichedelico quanto basta per far dimenticare il sudore di queste giornate, o per farselo venire: dipende sempre dal lato in cui si guarda questa esplosione di suoni, e come uno di noi se lo respira.

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THE DREAM SYNDICATE – These Times

THE DREAM SYNDICATE - These Times

Solitamente l’estate mi porta sempre verso un certo tipo di musica, e se anche il rock con sfumature psichedeliche è sostanzialmente il genere che preferisco, in questa stagione calda questo desiderio raggiunge il suo apogeo e vengo sempre travolto da una lunga serie di allucinazioni lisergiche. A dire il vero i Dream Syndicate, essendo circoscritti all’interno di coordinate ben precise per come concepisco io la musica, sembrano più tranquilli, ma fanno al caso nostro per introdurre una lunga serie di gruppi adatti per alzare la canicola che ci circonda.

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CHARLES LLOYD & THE MARVELS with LUCINDA WILLIAMS – Vanished Gardens

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Per chi predilige la musica d’atmosfera o il jazz melodico suonato con maestria e passione vera, questo lavoro è quello che fa per voi. Però, lo ammetto, l’ho scoperto per la partecipazione della bravissima Lucinda Williams, che adoro per le splendide sfumature della sua bellissima voce, le quale, riesce a dare, nonostante il senso melanconico dell’insieme, un tocco di poesia fuori da comune, una delicatezza rara che appartiene a quegli artisti dotati di un’anima fusa insieme ai loro strumenti.

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FONTAINES D.C. – Dogrel

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Il termine “Dogrel”, prende il nome da un modo di esprimersi tipicamente irlandese, che vuole sottintendere una poesia di strada, semplice, diretta, magari scritta male e dallo scarso valore letterario ma, è proprio questo il punto, con un’autoironia tipica di questa terra, questi cinque ragazzotti della periferia di Dublino, lo hanno fatto loro come esigenza del dire e raccontare, d’altronde, se a un gruppo di amici piace andare in giro per i bar a bere e scrivere versi, il risultato è una serie di liriche dall’impatto corrosivo e tagliente, adatte proprio per essere musicate, adatte proprio per essere bevute.  Con queste premesse, il disco d’esordio dei Fontaines D.C. è non solo, una sorpresa per gli addetti ai lavori, ma per tutto il panorama irlandese delle nuove generazioni, che aspettava da anni una band in cui rispecchiarsi e ubriacarsi degnamente.

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