Avviso ai naviganti !

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Un salutone a tutti… volevo avvisarvi che il mio Bar rimarrà chiuso per un periodo che ora non posso ancora stabilire: ha bisogno di un po’ di restyling. Cambierà anche nome, non tanto perché subentra una nova gestione, anzi, sarò presente ancora più di prima, ma perché il nome “Sourtoe Cocktail Club”, a cui sono molto legato (e che forse diventerà il titolo di un mio libro di poesie, ma questa è un’altra storia), è uguale al famoso locale di Dawson City in Alaska, e per questo voglio dargli un nome che sia unico, anche per evitare problemi di copyright. Inoltre, l’intromissione dei soliti hacker del cazzo e di gente non ben accetta da queste parti, mi costringe a proteggermi di più per la salvaguardia di me stesso e dei miei clienti: io non ho mai pagato il pizzo a nessuno e certe persone da queste parti non sono gradite. Qui si beve, si ascolta e si parla di musica e di espressività artistiche con la libertà e la bellezza insita in ognuno di noi. Se cambierò anche l’indirizzo web, verrò io a cercarvi, nel caso non mi trovaste voi. Abbiate pazienza, e come dico sempre: salute ragazzi, alla prossima !  il Barman del Club

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I MIGLIORI DISCHI DEL 2019 – per il Sourtoe Cocktail Club

i migliori album del 2019

i migliori album live del 2019

I MIGLIORI DISCHI DEL 2019
per il Sourtoe Cocktail Club

BLACK MIDI – Schlagenheim
BLACK MOUNTAIN – Destroyer
BRITTANY HOWARD – Jaime
DHIDALAH – Threshold
FONTAINES D.C. – Dogrel
GARY CLARK Jr – This Land
HAWKWIND – All Aboard The Skylark
JAMBINAI – Onda
LANA DEL REY – Norma Fucking Rockwell!
MASSIMO VOLUME – Il Nuotatore
MDOU MOCTAR – Ilana (the creator)
PETER PERRETT – Human World
ROSALIE CUNNIGHAM – Rosalie Cunnigham
SACRI MONTI – Waiting Room for the Magic Hour
TEST DEPT – Disturbance
THE MURDER CAPITAL – When I Have Fears
THERE WILL BE BLOOD
 – Beyond
THE WHO – Who
TOOL – Inoculum
W.H. LUNG – Incidental Music


MIGLIOR RISTAMPA
CREDEENCE CLEARWATER REVIVAL – Live at Woodstock

MIGLIOR DISCO LIVE
FILARMONICA DELLA SCALA & RICCARDO CHAILLY – The Fellini Album

MIGLIOR PERFORMANCE
LA IGLESIA ATOMICA– The Jm Jones Kool-Acid Test vol. 1 & vol. 2

MIGLIOR DISCO DI COVER
AA/VV – Hellelujah: The Song of Leonard Cohen

 

Anche quest’anno ho scelto 20 album di buon livello più 4 particolari per una playlist interessante, con i soliti abbinamenti degni di questo locale. Chiaramente, come sempre sono le mie scelte e come tali vanno considerate, ma che s’inseriscono in  quella comune partecipazione che allieta le giornate degli appassionati della musica. Un disco può piacere, un altro meno, ma quello che conta e che non si smetta mai di suonare e di ascoltare: un dono reciproco, il quale, nella sua molteplicità, non può mancare nelle nostre vite, come un buon bicchiere…  Gustatevelo !!!

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MASSIMO BARALDI – Tre giorni nella vita

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Sarà capitato anche a voi di chiedervi qual’è stato il giorno più bello della vostra vita, o il giorno più brutto, o quello così così che ricordate solamente perché rimasto a metà fra l’attesa e la disillusione? Ebbene, Massimo Baraldi, scrittore della bassa modenese, cresciuto a Imperia e successivamente trasferitosi a Como, ha dato voce a una moltitudine di personaggi famosi, facendoli confessare in una sorta di risposta-monologo, proprio dalle domande esposte in apertura. Ne esce una straordinaria esposizione collettiva in cui, ognuno di loro, parla di se stesso confrontandosi proprio con delle giornate particolari difficili da dimenticare. Artisti, sportivi, musicisti, attori, avventurieri, professionisti dal nome conosciuto o eroi dimenticati dal protagonismo dilagante; hanno tutti in comune le attese che ognuno di noi vive nel corso di un’intera esistenza, come se lo specchio del mattino finalmente ci parlasse, senza paura di sorprenderci, anzi, lo potrà fare con lo spirito della spontaneità e con la partecipazione emotiva che circonda la bellezza.

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Una storia vinicola per un brindisi

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Cercando qualcosa di originale per queste feste, vi regalo una storiella che in rete gira da un po’ di anni e probabilmente l’avete già sentita ma, giusto per non farvi mancare niente, l’ho aggiustata e servita alla mia maniera, in modo da renderla più personale gustandola come si deve, perché nel mio locale si devono sempre proporre dei prodotti che invitino a una conviviale partecipazione, tra un sorriso e un brindisi…
Auguri a tutti !!!

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JULIAN CHARRIÈRE – towards no earthly pole

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Julian Charrière è un giovane artista svizzero, già insignito di numerosi premi internazionali, con una carriera alle spalle che può annoverare performance nelle più impostanti sedi espositive. Attualmente è presente al LAC di Lugano con questa video-installazione, la quale, non solo si ricollega con la mia precedente recensione, ma accentua lo spessore delle dinamiche urgenti riguardanti il riscaldamento globale, e la suggestione incombente sempre a metà fra l’introspezione personale e il dramma su larga scala.

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ECKER & MEULYZER – Carbon

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La “non-recensione” di questo album prevalentemente ambient, andrebbe letta con il sottofondo dello stesso, giusto per amalgamarsi con tutte le mie elucubrazioni fra musica ed ecologia, fra espressioni sintetizzate e un’attualità incombente, perché in queste note siamo tutti coinvolti, proprio per esorcizzare un futuro che ci sta venendo addosso.
Link traccia d’ascolto
In realtà Koenraad Ecker e Frederik Meulyzer, già resesi protagonisti di progetti analoghi fra sperimentazione impro-jazz e avanguardia, legata a svariati spettacoli, eseguono da anni un lavoro di ricerca musicale particolare, il quale scava nel fondo di un’anima lacerata dalla modernità, la quale sta accerchiando la vita del nostro pianeta.

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