PILLOLE DI SALAME – part. 6: musica per cuori appassionati

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Riprendiamo questo giro di aperitivi con delle pillole legate a delle  passionalità di vario genere, in cui la musica, dolce o arrabbiata, fresca o ricercata, è sempre vicino a un’idealizzazione dell’amore, e l’amore si sa, porta gioie e dolori: ventate di entusiasmo o solitudini infinite. Come si dice sempre la bellezza dell’arte consiste nel dare libero sfogo alle fasi creative di ognuno, e la sua completezza immaginifica ci risuona dentro in un continuo gioco di emozioni. La ricerca del bello e dell’impossibile non è una semplice canzone, ma una fase fortunata della vita in cui siamo veramente liberi.

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 il viaggio continua…

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PILLOLE DI SALAME – part. 5: musica per cuori viaggianti

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Tanto per ribadire quello che avevo già detto nelle puntate precedenti, il titolo “pillole di salame” è una scelta ironica derivata da un vecchio film, il quale sosteneva che  in un futuro prossimo venturo, avremmo mangiato soltanto pillole, e chiaramente, per chi vorrebbe ancora delle pietanze nostrane (aggiungo io), ci  saranno anche le pillole dei contadini. Sta di fatto che un excursus veloce sulle uscite musicali di quest’anno, non poteva che essere fatto a piccole dosi, utilizzando sempre il sorriso per non prendersi troppo sul serio, perché in fondo, se un suono di chitarre elettriche o le percussioni della base ritmica, sono alla base della nostra passione, allora, perché non scegliere quel poco di buono pubblicato quest’anno?  Diviso ancora in quattro parti, inizieremo con un brevissimo giro per il mondo, pizzicando qua e là, come se un aperitivo fosse lì ad aspettarci insieme al viso pulito di una bella ragazza e, tra un sorso e l’altro, la degustazione è assicurata.

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Partiamo allora…

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INCONTRI DI POESIA CONTEMPORANEA

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Il Gruppo Letterario Acàrya di Como si prepara per la stagione invernale con tutta una serie d’incontri molto interessanti. Vi lascio a proposito il programma pubblicato sul sito del Corriere di Como, e su Facebook, perché se qualcuno di voi si trovasse a passare dalle parti della nostra città, un venerdì sera, troverà sicuramente, oltre ad una ventata di cultura, moltissimi amici pronti ad accogliervi con simpatia e cordialità.

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CAR SEAT HEADREST – Twin Fantasy (Face to Face)

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A volte lasciarsi andare fa bene, soprattutto in un’estate magra di uscite e di novità per niente eccezionali. Per questo motivo la ripubblicazione di questo “Twin Fantasy”, che potremmo definire un “remake” o meglio ancora un “remaster”, fortemente voluto da Will Toledo, il quale, con i suoi Car Seat Headrest, lo riporta in auge, con una vera e propria dichiarazione d’intenti definendolo uno dei suoi lavori più amati, scritto e autoprodotto all’età di 19 anni e ora rivisitato a 25 sotto l’etichetta della Matador.
Questo ragazzo è sostanzialmente quello che potremmo definire un genio precoce, e il tempo deciderà se come un novello Rimbaud sarà stato un artista che si è bruciato troppo in fretta, o a tutti gli effetti, potenzialmente, diventerà uno dei rocker di punta della nuova scena americana. Anche se ora questa domanda non ci interessa perché il futuro può aspettare. Il presente rappresenta la spontaneità miscelata dentro a un calderone di suoni, sempre a metà fra la freschezza dell’adolescenza e la consapevolezza dell’età adulta, giusto per riprendere le redini del rock’n’roll e riproporlo alla sua maniera: tutto in una volta, perché il tutto è già stato creato e, rimetterlo insieme, fa parte dei sogni di chi vuole crescere con la musica che ha sempre ascoltato.

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FATOUMATA DIAWARA – Fenfo

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Giusto per rimanere nelle terre africane, e creare il giusto passaggio fra sonorità etniche e ritmi occidentali, un album che ho ascoltato molto quest’estate è l’ultimo lavoro di Fatoumata Diawara, anche se dire “ultimo” è un eufemismo, perché di fatto è il suo secondo lavoro solista. Questa venere nera del Mali sostanzialmente si è diversificata collaborando con innumerevoli artisti internazionali, è anche attrice, musicista, ballerina, attivista e da anni impegnata per mettere in evidenza la condizione femminile del suo pese d’origine, da cui è dovuta fuggire, ma che le ha permesso d’inseguire i suoi sogni, realizzandosi pienamente.

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The Bonnevilles – Cascina Bellaria – Sezzadio (Al) – Live 15/09/18

Andatevi a sentire le derivazioni acide di un rock blues tanto caro alle sonorità della Fat possum, dove la venatura punk della loro spontaneità è una gioia per chi predilige questo tipo di musica. Loro si chiamano “The Bonnevilles” e sono assolutamente d’ascoltare. Un grazie a Massimo che, com il suo “Bamboo Road”, gestisce uno dei più bei blog attualmente in circolazione: schitarrate e letture che puzzano di america con il loro ritmo inarrestabile. Ogni tanto si sconfina (come in questo caso) ma le scenografie easy rider vanno bene per tutte le latitudini…

Bamboo Road

The Bonnevilles

Non parlo quasi mai dei concerti ai quali assisto in quanto reputo quasi inutile scrivere di artisti nella loro versione live quando parli già dei loro dischi, anche perchè in questo ambito abbiamo ormai raggiunto in generale un ottimo livello (non ricordo di aver visto negli ultimi anni un concerto mediocre). In questo caso invece dei loro dischi non ne ho mai parlato (come di molti altri artisti) forse per mancanza di tempo, ma meritano anche se suonano musica di nicchia. Il genere si avvicina a quello che prediligo, ovvero un rock blues rozzo, malsano e di derivazione punk. Il duo, composto da Andrew Mc Gibbon Jr. (chitarra e voce) e Chris Mc Mullan (batteria), ricorda gruppi come The Black Keys e The White Stripes degli esordi ma anche sonorità care ai North Mississippi AllStars, Cedric Burnside (nipote di R.L.) e Lightin’ Malcolm, Left Lane Cruisers, per citarne alcuni e…

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