DA CAPTAIN TRIPS – Improvisation vol. 1

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In Italia, esiste un sottobosco (e non so neanche se questo termine sia giusto) di band eccezionali con musicisti altrettanto eccezionali che fanno musica eccezionale. Scusate il gioco di parole, ma se  il mondo parla in maniera esasperante dei soliti nomi con un’ossessione altrettanto ripetitiva, senza dedicarsi a quel filone underground pieno di talenti che suonano proprio per il gusto di suonare, sfoderando prodotti eccellenti, è perché nelle dinamiche commerciali, ormai sconvolte da internet, soprattutto nelle novità, conviene giocare con un continuo mordi e fuggi senza remissione. La scelta viene lasciata agli appassionati veri, i quali si tuffano alla ricerca di quei capolavori fortunatamente presenti in rete come dei tesori, ma che sono immersi in un oceano di proposte inimmaginabili, talmente numerose che a volte il loro ritrovamento è proprio legato al passaparola o all’utilizzo di una “mappa” capitata lì per caso. Ecco che Da Captain Trips troverete tutti i presupposti per regolare il sestante verso quelle meraviglie, perché l’ultimo album di questa band piacentina, divisa fra Lecco e Busto Arsizio, è di una bellezza luccicante, in cui, tutti gli stilemi del rock psichedelico, si concentrano in questi 50 minuti di suggestioni caleidoscopiche.

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Letteratura e fantascienza

fantascienza-2immagine presa dal web

Per un appassionato come me di Fantascienza, voglio consigliarvi un articolo interessante di Jonathan Lethem, già ottimo scrittore, in cui si apre una discussione sul valore letterario della fantascienza, troppo spesso marginalizzata nella letteratura di genere, facendo un excursus sulle dinamiche sia commerciali e sia storiografiche della   scrittura alternativa.
Questo è il link  
Chiaramente sono tanti i motivi che orbitano intorno a questo argomento, soprattutto pensando al fatto che, in un periodo particolare come il nostro, probabilmente troppo affollato di idee riciclate (la qualità comunque non manca), è sempre difficile riuscire a concepire una nuova genesi, anche se nell’universo tutto è possibile.

ROBERTA DAPUNT – Sincope

roberta dapunt sincope

Quando sentii per la prima volta Roberta Dapunt leggere le sue poesie all’interno di un festival letterario, rimasi colpito immediatamente dallo spessore dei suoi componimenti, a tal punto da farmi sospirare tra me e me: “…finalmente un poeta…” (!)  Si perché, quando ci sono delle aspettative legate a una passione personale e si ascolta una sequela infinita di personaggi molto lontani dalla concezione artistica vera; se all’improvviso appare l’autenticità senza nessuna pretesa di esserlo, con una quieta esplosione di intima bellezza, e di profondità talmente vicino a noi da trasportarci nei suoi abissi, nelle sue solitudini, nei suoi chiarori, nel suo mondo semplice e nello stesso tempo immenso, allora, possiamo senza alcuna remissione dichiarare che la vera poesia esiste davvero.

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Woodstock: 3 Days of Peace and Music — Cose Preziose

Vi porgo questo bellissimo post sull’epopea di Woodstock che merita di essere letto….

Dal blog: “Cose Preziose – senza la musica, la vita sarebbe un errore”

 

“Erano solo degli sfigati“ Era l’estate dell’89 e la mia amica Simona, vedendo in tv i reportage del ventennio di Woodstock, con tanto di frikkettoni e canne al vento, buttò lì la sua frecciata, senza degnare nemmeno un attimo i contorcimenti di Joe Cocker. Non risposi: un po’ perché ero consapevole della distanza quasi siderale […]

via Woodstock: 3 Days of Peace and Music — Cose Preziose

HUGE MOLASSES TANK EXPLODES

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Questo nome particolare per una band, cela in realtà un’italianissima formazione proveniente da Milano, la quale ha deciso d’inondarci con una miscela di kraut-rock psichedelico dal piacevolissimo ascolto. Giacomo Tota alla batteria, Luca Umidi al basso, Fabrizio De Felice e Gabriele Arnolfo alle chitarre, fanno al caso nostro mentre la temperatura esterna non si decide a regalarci un po’ di fresco. Ecco che il miracolo delle sette note (e oltre) si lascia immaginare dentro a un flusso dove coesistono tutte le sfumature possibili per esaltarsi o rilassarsi. E oggi partiamo dalla città lombarda per fare un giro dall’imprevedibile fantasia.

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DAVE MATTHEWS BAND – Come Tomorrow

dave matthews band come tomorrow

D’accordo, se per questi pomeriggi estivi volete qualcosa di più dolce che vi accompagni dentro a quella spensieratezza tipica ti queste giornate di riposo, questo ensemble originario di Charlottesville in Virginia, fa al caso vostro. Anche perché dopo ben sei anni  d’assenza pubblicano questo album per la gioia dei fans, giusto per lasciare un messaggio per il futuro a seconda delle interpretazioni. Sta di fatto che questa voglia pazza di suonare è sempre travolgente e sempre lo sarà.

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SACRI MONTI – Waiting Room for the Magic Hour

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Quella che potrebbe essere chiamata come la colonna sonora di questa lunghissima estate, l’hanno descritta i Sacri Monti, band californiana di SanDiego i quali, dopo il loro debutto nel 2015, e dopo percorsi itineranti sempre in giro per il mondo, si sono decisi a pubblicare il loro secondo album, inzuppato di hard-rock psichedelico quanto basta per far dimenticare il sudore di queste giornate, o per farselo venire: dipende sempre dal lato in cui si guarda questa esplosione di suoni, e come uno di noi se lo respira.

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