ANNIENTAMENTO di Alex Garland

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Quando seppi della trasposizione cinematografica della trilogia dell’ Area X (Annientamento; Autorità; Accettazione) di Jeff VanderMeer, istintivamente ebbi dei dubbi per come si potessero adattare in un’ora e mezza, le complessità di tre libri così particolari e originali, soprattutto pensando alle difficoltà intrinseche e filosofiche sempre ostiche da tradurre in una realtà fantascientifica. Un conto è la letteratura, un conto è la figurazione sul grande schermo. Però, pensando al talento di Alex Garland, già sceneggiatore di film particolari quali “28 giorni dopo e “Sunshine, e regista dello splendido Ex-Machina: una delle più belle pellicole di science-fiction degli ultimi anni, allora, le speranze erano passate al rialzo, consapevole della sua bravura.

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Tra l’altro, le cosiddette speranze si erano alzate ulteriormente, pensando alla reazione dei produttori (la Paramount Pictures e la Scott Rudin Productions), i quali, alla visione finale del film, non piacque la recitazione della protagonista, l’andamento lento delle scene, la sceneggiatura, il finale e altre particolarità. Ma, avendo come contratto, l’ultima parola, il regista stesso e il direttore della fotografia, per paura (come spesso succede) che la casa produttrice lo volesse trasformare in un materiale da blockbuster, questi si opposero tenacemente lasciandolo con la loro visione d’insieme, senza cambiare una virgola. Ed è proprio per questo motivo che la Paramount&soci lo fecero uscire solo nelle sale statunitensi e poi lo rivendettero alla Netflix, la quale lo trasmette tuttora nella sua piattaforma.
Cazzo che palle, mi dissi! Finalmente degli uomini senza paura che pur di non cambiare un prodotto artistico, a costo di rimetterci, si sono finalmente imposti… E brava la Netflix che si accaparra di un prodotto d’eccellenza per i suoi consumatori… Inoltre, le recensioni sparse per i maggiori siti della rete, lo incensavano come un prodotto magistrale, quasi un capolavoro…

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…poi ho visto il film, ed è stata una delusione pazzesca, una di quelle delusioni che ti fanno dubitare della sincerità dei critici e di coloro che parlano per un sistema fatto su misura per un appiattimento della qualità. Un copia-incolla  di bassa fattura costruito sopra recensioni uguali a tante altre, tanto per parlare e tanto per scrivere qualcosa senza neanche aver visionato il prodotto. Ripeto: una delusione pazzesca…
Purtroppo devo dar ragione ai produttori, perché “Annientamento”  è una lunga serie di banalità sconcertanti, di sequenze prevedibili con una recitazione fiacca e una finale di un’insufficienza clamorosa che lascia lo spettatore senza parole., soprattutto pensando all’enorme quantità di materiale che contenevano i libri originali di questa storia…

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…già, la storia, ancora banalmente iniziata nel film con il classico meteorite che porta sul nostro pianeta il solito virus, il quale, inizia a trasformare l’ambiente circostante: la cosiddetta Area X, da cui, tutti gli uomini delle spedizioni mandate per studiarla, non sono mai ritornati, se non in coma o impazziti o radicalmente cambiati. Ecco che il governo decide di mandare una squadra di sole donne: una biologa, un’antropologa, una geologa, un medico ecc… (tutte con delle particolarità personali), per verificare se l’intuizione femminile potesse visionare e capire cosa mai stesse succedendo in quel luogo che si stava espandendo, in cui, questo lo vedremmo dopo, veniva cambiato il DNA delle specie viventi: dai vegetali agli animali, fino alle persone. E fin qui va bene, ma come è stata  gestita tutta la sceneggiatura, lascia veramente un amaro in bocca che ti rimane per giorni. Sconcertante !

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Bisogna anche dire che la fantascienza in questi ultimi vent’anni è entrata in una crisi profonda (questo anche il letteratura), in cui la mancanza d’idee originali, non ha fatto altro che ripetere, riproporre, ricopiare le solite cose, salvo rari casi. Non è casuale che i libri di VanderMeer aprivano una porta diversa dove pianificare un’intuizione, e forse, proprio per questo, nutrivo delle aspettative sulla loro riduzione cinematografica, poi, come ampiamente descritte, tradite.
Chiaramente essendo un’appassionato di questo genere, ricerco sempre delle visioni particolari, che possano trascrivere le probabilità di un altro futuro verosimilmente veritiero, e non frutto di fantasie senza senso. Lo diceva anche Ursula Le Guin: se in un libro di science-fiction decidi di superare la velocità della luce, sei consapevole di alterare le teoria della relatività con tutte le sue conseguenze, e non puoi trovare degli escamotage sostanzialmente furbi per cavartela, devi attenerti alla realtà possibile.

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Non è casuale che la “velocità a curvatura” utilizzata nella saga di Star Trek, era proprio una ricerca studiata dentro alla teoria di cui sopra, per quanto irrealizzabile (almeno per ora), eppure, aveva e conservava il fascino pionieristico sullo studio dell’ignoto, costruito sull’ipotesi che niente era impossibile nelle leggi della scienza, bastava solamente studiarla e interpretarla in maniera intelligente. Infatti la cosiddetta Enterprise era progettata proprio per supportare, nella finzione, tale velocità. Tenete presente che a parte il teletrasporto, tantissime previsioni proposte in quei telefilm degli anni ’60 poi si sono avverate: i cellulari, i computer, le porte apribili con fotocellule ecc, ecc… Ma se la curvatura dello spazio-tempo rimane il sogno dei prossimi esploratori dell’universo e il teletrasporto è solamente agli embrioni di alcuni che lo stanno studiando, quello più vicino a noi è anche un presente già raccontato in passato da chi lo aveva previsto senza lavorare troppo dentro a realtà assurde.

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Tornando a noi, il consiglio che vi do è quello di non perdere 2 ore per guardare Annientamento, perché v’incazzereste senza remissioni. Se proprio vorreste guardare un film intelligente di fantascienza, allora cercate Ex Machina” (dello stesso regista), perché il quel caso l’impatto filosofico della trama è veramente interessante, all’interno di una storia plausibilmente realistica e fortemente intelligente, con tutte una serie di domande che vi fareste sul futuro prossimo venturo, senza virus a rompervi le palle.

il Barman del Club

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tutte le immagini prese dal web sono fotogrammi del film in oggetto

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29 thoughts on “ANNIENTAMENTO di Alex Garland

  1. Concordo pienamente … Visto 10 minuti e sono bastati ! Ho un’altra interpretazione di questo ‘calo’ nella nuova produzione cinematografica. Penso che il mercato si stia orientando verso un modello tipo ‘serie TV’ e quindi anche le sceneggiature sono pensate in quel modo. In un film che dura 1 ora e mezza, 2 ore, DEVI raccontare la storia e non la tua vita sentimentale all’amica e il gusto del pollo arrosto della sera prima. Mi è rimasta impressa, a tal proposito, il dialogo sull’astronave di Prometheus tra il comandante (penso Charlize Theron) e il nero ‘autista’ del veicolo (Idris Elba) che a un certo punto, sostenendo che lei fosse sintetica disse all’uomo: ‘Vieni di la che ti faccio vedere io se sono sintetica !’ e nel contesto, questa battuta, non era per niente centrata.

    Non guardo nessuna serie TV, le trovo barbose e a parte la magnifica serie di Black Mirror, e la prima serie ‘Les Revenants’ (più per la Musica dei Mogwai che per altro), ritengo che i due ‘mercati’ debbano rimanere separati.

    Non vorrei far profezie ma, il Cinema, le grandi pellicole rischiano di sparire a fronte di una grandissima richiesta di serie TV.
    E’ di questi giorni il primo festival delle serie TV mondiali a Cannes.
    https://www.ilpost.it/2018/04/04/serie-tv-cannes-series/

    Riconosco d’esser antico ma un film come ‘Valzer con Banshir’, tanto per fare un’esempio dei nostri tempi, è una pregevolissima opera d’arte e nessuna serie saprebbe raccontare quella storia con quei tempi, quei modi, quella suggestione … e tanto altro !

    Mi auguro di Cuore che non facciano morire il Cinema a fronte della TV !

    Grazie del tuo post intelligente che ci fa discutere e ragionare.
    Ciao.

    • me lo auguro anch’io, perché sono pienamente d’accordo con con questo tuo intervento: cinema e televisione devono rimanere staccati a tutti i costi, tra l’altro, proprio parlando di serie TV l’aberrazione consiste nel fatto del loro prolungamento in base al riscontro degli ascolti, tipico degli americani e non è un caso che attualmente, le serie veramente da vedere sono quelle inglesi, che durano solamente il tempo di raccontare una storia, e poi finiscono, qualitativamente bene, te ne potrei citare a decine, tutte belle, mentre se penso alla degenerazione sceneggitiva (si può dire?) tipo “Lost” o “The Walking Dead”, dove proprio a detta degli autori non sapevano come tirare avanti la storia, beh… allora non ci siamo capiti su cosa significa un prodotto artistico.
      Ritornando a noi, tu hai citato “Prometheus” come esempio al negativo, proprio perché costruito sopra una serie banalità dilettantesche, e ti dirò di più, non guardare il suo seguito, perché arriviamo al disotto dello schifo. Ma basta con questa interminabile sequenza di sequel e prequel, giusto per seguire un trend basato sulla mancanza di creatività! Che delusione!
      Ne parleremo ancora………..
      Ciao, a presto !

      • Non vedrò il film, ovviamente. 🙂
        Aggiungo che condivido in pieno il timore da te e Furtivamente espresso che il Cinema possa un giorno essere spiazzato dalle Serie Tv, dove non si fa altro che dare la pappa che il pubblico richiede (pensare di stimolarlo al pensiero critico e riflessivo o semplicemente ad un altro modo di vedere le cose non è conveniente) e dove si manifesta in pieno la tendenza dilagante nelle nostre società alla parcellizzazione del sapere (vedi scuola, università ecc), alla sua banalizzazione ecc. Ci stanno fregando il modo personale di percepire e di rappresentarci il mondo e noi stessi, e lo fanno proprio stimolandoci in maniera uniforme e semplicistica le sensazioni di base dei nostri cinque sensi: e questa non è purtroppo fantascienza,
        Qui ci vuole un whisky bello forte bruciante, Barman, per rimanere ancora svegli.
        Ah, vedo anche io le serie tv, alcune sono proprio belle e si divorano le mie notti (vengo dal Cinema e non riesco a fermarmi se qualcosa mi appasiona).

  2. Visto trascinandomi stancamente sulla sedia fino alla fine. Pensavo, tra regista e Natalie saranno due ore magnifiche. Niente, delusione. Eppure l’idea era discreta si poteva e si doveva fare di più. Peccato.
    Bell’articolo barman

  3. Garland è un buon regista e Annientamento è un film che non rende per nulla o forse poco e quel poco lo si deve alla fotografia di Rob Hardy ( lo stesso di Ex machina). Il problema è che il film è quasi tutto qui: la trama, a mio avviso, è assurda: si passa da una luce aliena che si schianta in un faro ad animali geneticamente modificati che diventano mostri (ma vogliamo parlare del coccodrillo che appena sbuca fuori fa sbellicare dalle risate, in barba ai mostri della Asylum !!!! ) che vagano in una giungla che è una sinfonia di colori floreali e poi……… il finale !! Un finale che per il sottoscritto è deludente e pure un poco scontato. Mah !
    Ho letto da più parti che il romanzo di Jeff VanderMeer è invece da leggere (ma sembra soltanto il primo della trilogia, degli altri due i pareri sono molto contrastanti) in quanto ha poco a che fare col film che abbiamo visto ( perchè difficilmente adattabile ).
    Allora, forse mi rifarò leggendo il libro (che non parla di Alieni …….). ciao grande !

    • infatti è tutta una buffonata, e proprio per questo motivo non capisco come un uomo intelligente come Garland possa aver partorito un pasticcio di così bassa levatura, neanche paragonabile ai B-movie degli anni ’60. Speriamo che si rialzi da questa caduta… Speriamo (!)

  4. ecco, cancellati: erano tutti concentrati sui post, “After Life” (dove ci sono postate delle foto dell’attrice seminuda comprotagonista del film. Probabilmente arrivano da queste); “Musica Spaccamutande” (quarda caso il titolo); “Black Mirror – 3 stagione” (dove c’è un episodio di gente ricattata da questi hacker… però, ti prendono anche per il culo), e appunto “29 giorni di buio” (che bravi… parlando di vampiri si fanno vivi subito).
    Quello che non riesco a cancellare sono i “mi piace”…………… è possibile?

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