Un omaggio dovuto

Il periodo del Grunge può piacere  o non piacere, ma i suoi protagonisti sono stati degli interpreti che nonostante tutto, hanno lasciato il segno per un decennio il quale stava nello stesso tempo perdendo e riscoprendo le radici musicali che l’aveva generato.  Importante è sottolineare dopo la scomparsa di Chris Cornell, al di là dei lavori che sono rimasti, quella loro capacità di trasformare qualcosa di banale in qualcosa di diverso. Non ho volutamente utilizzato la parola “capolavoro”, ma l’esempio di cui sopra è evidente, perché una canzone come “Billie Jean”, stravolta a tal punto da sembrare un pezzo lacerato e sofferto, dimostra ancora una volta che la classe appartiene veramente e soltanto a chi ha l’arte nel cuore, e con essa viverla fino a bruciarsela insieme alla vita. L’elenco è lunghissimo ed è inutile dilungarsi. Lasciamo che sia il tempo a parlare…
Adios muchacho !

chris-cornell

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34 thoughts on “Un omaggio dovuto

    • sono anni terribili dopo tutte queste scomparse, ma il rock’n’roll si nutre anche di queste vite e di queste tragedie, come se la forza mitica dei loro “eroi”, fosse l’anima stessa dalla leggenda che creano. Nei poemi dell’antichità c’erano altri protagonisti per decantare un’epopea, e oggi, ce ne sono altri. La poesia e la musica saranno sempre lo specchio di una civiltà, e come tale, noi vivremo in essa specchiandoci in queste bellezze… (almeno queste) (!)
      🙂

  1. Un omaggio davvero splendido, anche se questa è un’ovvietà, visto come scrivi abitualmente di musica.
    Non posso commentare in modo approfondito l’oggetto del tuo articolo, perché non ho conoscenza sufficiente per dare un giusto apporto, ma sono felice di poterti dire che da te ricevo continue conferme sul fatto che frequentare il tuo locale è occasione di continua crescita culturale oltre che momento di rilassatezza e divertimento.

    • in un bar si può parlare di quelle sciocchezze che rilassano dopo una faticosa giornata di lavoro, e contemporaneamente di valori importanti, sia vicini alla società che ci circonda o dentro alle nostre passioni più viscerali. Si può sorseggiare un aperitivo con calma, bere fino a ubriacarsi o degustare un bicchiere del “rosso” a noi più intimamente sentito, con tutta la fragranza dei suoi profumi. Si può anche solamente bere per dissetarsi e uscire di corsa, ma rimane sempre la gioia di aver passato insieme un momento di pausa necessaria, in questo presente dove tutto corre a una velocità fuori dal controllo…
      🙂

  2. Anche se il Grunge non ha avuto su di me gli effetti di altri momenti musicali dei Novanta, Cornell è stato un personaggio da ricordare sicuramente. Bastavano la sua voce e i dischi con i Soundgarden a ricordarcelo, peccato che da solista non abbia inciso allo stesso modo… Comunque ci mancherà eccome!

  3. Ciao, Barman. Piacere ritrovarti.
    L’ho conosciuto con i Soungarden, la sua voce che caratterizzava in maniera decisiva tutto il gruppo. Bello sentire questo pezzo, bello risentire la sua voce.

    Spero a presto.

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