DESPERADO

Non sono mai stato un fans diretto degli Eagles, perché ritenevo troppo leccatina la loro ricerca musicale, però bisogna riconoscere l’importanza mediatica che hanno suscitato nell’immaginario americano. Autori di hit memorabili, nello stesso ambiente  rappresentavano l’essenza del business e di come si possa costruire una carriera con una pianificazione specifica (chiedete a Jackson Browne…). Ora, che il loro fondatore Glenn Frey ha scelto di proseguire il volo delle aquile, mi viene da pensare che, se l’inizio di quest’anno debba proseguire con questa cadenza, allora, bisogna davvero essere “desperadi”. Un saluto doveroso anche a Glenn… Un brindisi !

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14 thoughts on “DESPERADO

  1. Accipicchia, non sono troppo d’accordo con la tua lettura del fenomeno Eagles, che si fondano a partire da Glenn Frey con un’attitudine al richiamo di una certa tradizione popolare country fatta di violini, banjo ed orecchiabilità. Non ho mai pensato a una distinzione tra musica pop-rock in termini di più o meno “raffinata”, ho sempre amato le buone canzoni, che finissero o mano dentro una hit-parade di massa, certe volte essere “canticchiabile” è una buona qualità piuttosto. Che vecchi signori della musica cerchino di ri-issarsi su un palco che ha soprattutto del “finaziario” è una malattia largamente diffusa nel giro, del resto, più d’uno ha messo in imbarazzo critici e apasionados, in effetti.

    • Non farci caso, sono io che cerco sempre una certa originalità nell’ascoltare un artista, poi, si sa, la musica è anche passatempo, relax, quiete, e in fondo gli Eagles rappresentano proprio questa parte distensiva. Tra l’altro proprio “Desperado” con l’idea di raccontare i vari “uomini contro” della storia americana fu sostanzialmente una forma di coraggio nell’affrontare tematiche diverse a livello discografico di massa. E’ anche vero che le “murder ballads” erano e sono calate a pieno titolo nella tradizione musicale di questo paese, ma questo album è riuscito nell’intento di vendere un prodotto, forse anche patinato, capace però di entrare in tutte le case di ogni genere sociale. In fondo, tanto per allargare il discorso, Hotel California è una delle più belle canzoni mai scritte !!!

  2. …D’altra parte, ieri girando tra i miei innumerevoli dischi, ho trovato la impareggiabile Joan Baez (75 anni) … Che voce, che spirito, che grande… E quest’anno arriva col tour anche in Europa (Francia e Germania … Ovviamente) e in Francia (luglio 2016) ha già fatto Sold-Out (…Pensare che sarei partito volentieri per andare ad Albi a sentirla…) Ciao Barman !

    • Non devi rinunciare mai alle passioni che riempiono la tua vita… devi partire senza indugio e vedrai che ritornerai più vivo di prima: non è detto che riusciresti a sentirla, magari un biglietto puoi sempre trovarlo sul posto. Dai provaci… auguri !!!!!!!!!

    • Io possiedo solo i dischi della formazione classica: le loro cassiera soliste non le ho seguite, o perlomeno, analizzate a sufficienza per conoscerle bene….
      Ho paura che se continua così non so come finirà quest’anno!

    • Ma si il bello è proprio questo, tra l’altro le versioni jazzate delle loro melodie diventano a suo modo degli standard molto belli d’ascoltare, anzi, forse anche più interessanti degli originali.
      Tranquilla, non è una questione anagrafica…

  3. Non è che fosse proprio nel fiore degli anni, eh. Poi spiace, si mostra il giusto e dovuto rispetto ci mancherebbe ma certamente continueremo così, sarebbe sbagliato il contrario.

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