PORCUPINE TREE – Anesthetize

Porcupine-Tree-Anesthetize-4LP-Box

Oggi è l’ultimo giorno di questo fantastico agosto, di questa fantastica estate, di queste fantastiche giornate, dove tutto ritorna dentro di voi e vi rigenera, vi eleva, vi porta verso una vita nuova, sicuramente migliore, sicuramente diversa, sicuramente importante. Almeno così ci piace pensarlo, ogni volta, ogni estate, ad ogni giro dell’orologio, per tutti i momenti della vostra vita, per il sole che vi riscalda e dona altra vita, continuamente. L’importante è proprio questo: non fermarsi mai! Godere tutto di ciò che potete godere, gioire di tutto ciò che potete gioire.  Cosa meglio allora dell’amore… cosa meglio allora della musica… cosa meglio allora dei Porcupine Tree ?
Anesthetize è un documento sonoro da brividi, uno di quei Live immaginari che uno di noi ha sempre sognato e che almeno una volta nella vita avrebbe voluto vedere. Registrato nell’ottobre del 2008 a Tilburg in Olanda e pubblicato solo ora in questo torrido 2015, ci riporta questa band alternativa, troppo frettolosamente definita i nuovi Pink Floyd, all’apice della loro carriera, anche se poi le varie schiere di fans, si dividono sempre nei vari periodi che possono contraddistinguere il proprio gruppo preferito: più dolce, più duro, più sperimentale. Lo stupido sogno di questa band britannica: quello di riportare in auge un sound, o se volete un progetto, immaginato sopra un progressive-rock, space e psichedelico tipico degli anni ’70 sempre in divenire, li ha fatti evolvere in maniera tale da diventare qualcosa che va oltre il tipico concetto di “culto”, perché tutti i loro dischi sono un’apoteosi di ricerca e di intelligenza, di stile e di eleganza, di frenesia e di quiete.

A mio avviso la loro bravura e stata quella di fermarsi sempre un attimo prima di assorbire un genere… mi spiego meglio: ascoltando i loro pezzi si percepisce l’astuzia di una melodia o un ritmo che non diventa mai hard-rock, ma si ferma un attimo prima diventarlo, non diventa mai psichedelico, ma si ferma un attimo prima di diventarlo, non diventa mai space: si ferma un attimo prima di diventarlo. Ecco che con questa interessante prospettiva, la loro proposta diventa un fantastico stile indistinguibile apposto sempre a metà strada fra la loro sperimentazione e la loro voglia di piacere, perché il perfetto bilanciamento fra melodia e ritmo, fruibilità e furore, dolcezza e violenza musicale, diventa un assioma che coinvolge pienamente, fino a trascinarti nel loro mondo fatto di spine acuminate e rami rigogliosi ove, anche in maniera involontaria, cresce tutta la follia dell’uomo; quella follia che può diventare sia distruttiva che altamente geniale, sia cupa che fortemente luminosa.

porcupine tree
porcupine tree 2E  luce fu… un insieme di luci che trasformano le loro performance in un’apoteosi di sensi, concentrati ed esplosi in ogni dove, per un piacere degli occhi e degli spettatori dei loro concerti. Tra l’altro la bellissima confezione: due CD e un DVD, rende pienamente omaggio alla loro proiezione visionaria, tanto per immergersi nell’universo alternativo quanto basta per vivere un sogno. “Anesthetize” infatti è la perfezione personificata fattasi uomo, anzi musica… musica che non stanca mai, nella loro alternanza perfetta dei colori e delle sfumature. Un documento sonoro che gli amanti del progressive potranno idolatrare oltre lo sfinimento perché la bellezza non ha confine tra le meraviglie del creato. Due CD dicevo, che scivolano via come acqua cristallina, talmente alta è la perfezione del suono, talmente unica è la scelta dei pezzi rappresentati, sintesi di una carriera ventennale vissuta sempre all’ombra di generi modaioli, testardi quanto basta per proseguire per la loro strada senza remissione e senza stancarsi mai.

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E poi parliamoci chiaro, se ho introdotto questa recensione parlando di bellezza e di amore, perché non finire calandoci pienamente in questa metafora… e allora mi ripeto perché l’estate è la stagione dell’amore, quell’amore che sboccia libero proprio come una canzone, come una melodia, come un canto infinitamente sentito e ancorato al nostro stesso concetto di sopravvivenza e proprio per questo alla nostra evoluzione, alla nostra libertà, alla nostra eternità, alla nostra poesia che sboccia improvvisa e poi si quieta, dolcemente. E allora godetevi fino in fondo questa canzone, tutta questa bellezza, tutto questo amore… che poi in fondo, è così “normale” (!)

“…ecco la mia macchina il mio telefono e la mia TV / ho tutto ma si può vedere attraverso di me / Ma sono qui? è un po’ difficile da dire / faccio una buona impressione di me stesso / ma tutto questo è normale? / I bambini vivono cupi e annoiati / e sognano di scappare ogni giorno / di scappare / mentre annoiato e lapidato soggiorno nel Centro Commerciale / mentre i bambini giocano / nel Centro Commerciale / e proprio per questo desidero di scappare ogni giorno / ma tutto questo è normale? / …Farmaci da prescrizione mi aiutano a superare la giornata / insieme a un ordine restrittivo che mi tiene a bada / Vorrei essere vecchio e un po’ sentimentale /vorrei essere vecchio e un po’ sentimentale… / … Devi vedere le onde ( e non la bottiglia di vino tra le onde) / Vorrei essere vecchio e un po’ sentimentale / vorrei essere vecchio e un po’ sentimentale / vorrei essere vecchio e un po’ sentimentale…”

Non lo so, ricamando sul titolo si potrebbe dedurre che tutto questo è un anestetico o un’anestesia, ma anche qui la girandola delle metafore è, non solo infinita, ma volendo, brutale: se siamo tutti anestetizzati, allora liberiamoci di questo sonno credendo nell’amore… e proprio con l’amore risorgeremo !

Ora, i più maliziosi tra di voi diranno che sono proprio un vecchio, non tanto un po’, ma completamente e totalmente sentimentale, ma che volete farci, sono un inguaribile romantico, e proprio per questo sempre innamorato: magari di una donna, magari della vita, o della gioventù che cresce e ti commuove, e proprio per questo, oggi, sono felice… felice di tutto, e di questa estate meravigliosa!  Salute a tutti… il barman del Club

porcupine tree 1

il leader dei Porcupine Tree: Steven Wilson

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12 thoughts on “PORCUPINE TREE – Anesthetize

  1. Accidenti barman sei sull’ Italo e corri come il vento!
    Scendi noi siamo qui e ci piace sentirci raccontare la favola bella anche un p o osèe che ci regali !
    Purtroppo mancano poche ore ed è settembre e si cambia registro!
    La musica ci accompagnerà meglio nn a troppo volume nei trasferimenti casa ufficio e ritorno, darà sottolineata da nn poche imprecazioni “perdincibacco”
    (Nn amo trascendere )!
    Allora tornerò e ritornerò a leggerti e mi ritroverò a cantare e passerò accanto al guidatore impadronito e gli farò un bel sorriso e lui abbassato il cristallo elettrico del finestrino chiederà “Quanto ?”!
    Sheralapoesiannvolalto

  2. Mi devo ricredere … Sto ascoltando su Youtube un pezzo di Anesthetize ! Bello, bello bello ….
    Non credevo nella loro evoluzione ….
    Veramente bravi !

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