BEIRUT di Ibrahim Maalouf

Questo gran pezzo del trombettista libanese: francese di adozione, dimostra come si possa costruire con la musica una bellissima elegia, articolata su diverse sovrapposizioni dei fraseggi, i quali si integrano magistralmente con le immagini dense di significati relativi alla sua città, e non una città qualunque. Poi, il colpo di coda del finale, dimostra proprio come la nostalgia è solamente un’emozione momentanea, perché sostanzialmente è sempre la gioia a prevalere, la vitalità, la voglia di superare tutto con un esplosione di colori che non si può fermare. Fantastico !!!

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24 thoughts on “BEIRUT di Ibrahim Maalouf

    • il bello è proprio quello che hai detto: riesce ad creare delle atmosfere che circoscrivono il luogo perfettamente, e coinvolgono, come se le immagini s’integrassero e diventassero parte stessa della musica, o viceversa è la musica che dipinge il filmato fino all’esplosione finale e alla conseguente vitalità, com’è giusto che dev’essere…

  1. Io ti adoro
    per le cose
    che mi fai scoprire.
    Questa melodia
    non mi ha fatto dormire
    ieri notte.
    Ti prende per i capelli
    ti lacera il cuore
    ti fa morire
    e poi
    resuscitare.
    Leggerti è
    obbligatorio
    secondo
    me.

    Nyno.

  2. Brano bello (anche se faccio fatica a gustarmi un brano con un titolo così carico di implicazioni, ecc.) ma il video è orrendo!

  3. orrendo: “che desta nell’animo un senso di orrore; di estrema bruttezza; che suscita raccapriccio per le sue caratteristiche crudeli, atroci o perché repellente, spaventoso”. Ma in senso figurato o poetico e se vogliamo metaforico, per non dire freudiano, può anche essere inteso come una percezione attenuata di cosa e persona che ispira un sentimento misto fra il timore e la venerazione causando paura e nello stesso tempo una forma di attrazione fatale: come il cinema Horror per esempio, o la morbosa attrazione della morte in diretta: guardare se non ammirare il replay di un incidente automobilistico, CRASH per un altro esempio, e altro ancora…

  4. Oh, senti ho il mal di testa post sbronza quindi non riesco a dare un significato alle tue parole. Ma riguardo al video ecco le impressioni di un beone: prima parte: tutta una mestizia tipo ecatombe di gatti.Seconda parte: gioia melensa, la musica che unisce, rende felici, ma dai! è lo spot di una birra famosa.
    Brrr.

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