SWANS – To Be Kind

Album2014Swans_To_Be_Kind

Ogni artista vive alla propria maniera la sua personale Divina Commedia come catarsi di una vita di eccessi o di cadute nei meandri della disperazione. Il grande poeta italiano però ha generato una trilogia di canti evidenziando come dalla caduta negli inferi si possa arrivare al paradiso, con una sostanziale quanto importante differenza: Dante Alighieri ha visto o immaginato questi mondi stando si nel loro interno, ma raccontandoli in forma lirica dalla parte dell’osservatore, mentre il leader degli Swans: Michael Gira ci ha declamato il tutto stando dalla parte dei dannati, in cui le cosiddette bolge erano propriamente le strade della sua adolescenza e in senso traslato della sua vita. Non è casuale però, che essendo eroinomane già a dodici anni, il suo vagabondare  è stato esorcizzato dalla musica come per la poesia, così che un inferno lo si può raccontare dentro e fuori tutte le sue sfumature, per non dire dentro e fuori tutte le sue crudeltà. Ecco che la valenza dell’arte acquisisce un’importanza enorme proprio come metafora di salvezza e come canale di sfogo di tutte le paure, di tutti gli incubi e di tutte le torture che, dopo aver preso una strada sbagliata spesso senza ritorno,  si possa ritrovare quella giusta, anche se inaspettata. Chiaramente le ustioni sono rimaste, probabilmente il corpo ha ritrovato una sua forma di resurrezione mentre l’anima giace ancora condannata per l’eternità, ma forse proprio per questo, si ha una ragione in più per parlarne. Poi, potete anche non ascoltare queste note drammatiche, perché il vostro spirito ritiene di rifiutarle, ma io penso che l’abisso nascosto dentro di ognuno di noi, va guardato ogni tanto, perché come diceva Nietzsche, può essere lui a guardare dentro di voi. Bisogna avere questo coraggio, come quando siete in cima ad un palazzo e non volete sporgervi per paura di cadere, eppure, una volta vinta questa fobia, improvvisamente, rimarrete stupiti dell’emozione che potevate perdervi.
Nell’ultimo album degli Swans troverete tutti questi eccessi e tutte queste note vicine alla decantazione di un mondo interiore che solo ora ha preso forma compiuta, come se dalla somma del baratro si potesse osservare tutto il caos che c’era prima e che aveva inghiottito ogni cosa, ma come per il poema dantesco, anche in questo si riesce a percepire la bellezza di un’espressione, la potenza delle suggestioni trasmesse dagli strumenti come per una penna ispirata, non è casuale che anche per i simbolisti francesi o per le vicende della beat generation, o se vogliamo scendere ancora nei bassifondi, per le estremizzazioni dei rapper neri, quello che colpisce  è proprio la sincerità cruenta della verità sbattuta in faccia.
Ho usato volutamente una metafora letteraria perché sostanzialmente e in maniera trasversale, la musica di questo gruppo newyorchese è a tutti gli effetti un’opera d’arte e come tale può essere accettata o rifiutata. Non è casuale che la critica si è divisa alternando frasi relative alla sua monotonia ritmica o alla sua altezza vertiginosa  percepita come un capolavoro.

michael gira 5Michael Gira 

To Be Kind rappresenta la continuazione del precedente The Seer senza i difetti che aveva quest’ultimo, se per difetti facciamo riferimento alla dilatazione e all’ossessiva ripetizione di tutta una serie di accordi, e all’estensione eccessiva di alcuni brani in cui la mancata capacità di sintesi poteva  essere vista coma un’esagerazione della proposta.  Questa volta esiste un equilibrio veramente sorprendente il quale riesce a far convivere il piacere dell’ascolto con il dramma sempre nascosto dietro le quinte. E’ chiaro che gli Swans di questo ultimo periodo sono molto diversi dalle lacerazioni dei loro esordi, perché là si era davvero sepolti dalle fiamme; e sono diversi anche dal loro secondo periodo quando, le macerie umane e fumanti lasciate alle spalle, venivano appena ricordate con tutto il rancore che avevano dentro, come se il Purgatorio non fosse altro che un estensione del territorio di prima, e quello che rimaneva della  rabbia primordiale era solamente il rifiuto di urlare ancora, o se vogliamo, l’impossibilità di farlo in mezzo a tanta cenere: unico nutrimento rimasto. Il Paradiso poi non è arrivato, almeno musicalmente, o almeno con questo nome, perché nella vita sono tanti gli esperimenti generati e in fondo, a loro, la luce non interessava. Ora invece, dalla somma del vulcano hanno la possibilità di guardare da una parte rivolgendosi dall’altra, per capire l’altro mondo che si muove intorno a loro e può stare ad ascoltarli.
Dall’antica Grecia fino a Shakespeare, e poi ancora fino ai giorni nostri, la tragedia è parte integrante della nostra quotidianità, dalla cronaca ai romanzi noir… Vedete, ancora letteratura, teatro, vitalità, espressione, emozione, espressione artistica la quale insegue altra arte: è questo il presente degli Swans: raccontare e raccontarsi, cercare e ritrovarsi, capire e capirsi ancora.

Swans Perform At Sala Apolo In Barcelona

Foto prese dal web

Tutte le tracce dei 2 CD presenti nella confezione sono di notevole fruizione e tutta l’opera la si ascolta volentieri, dall’inizio alla fine. Molto compatta nei suoi sviluppi e nei suoi passaggi, denotando come un buon lavoro di produzione sfocia sempre in un ottimo prodotto e come tale rimane, inalterato. Così è che, come in un romanzo o una rappresentazione teatrale, come in una azione pittorica o una  sequenza cinematografica, la performance di Michael Gira e compagni travalica il concetto stesso di musica, perché s’inserisce in quella terra di mezzo dove ogni considerazione è possibile; ma alla fine è soltanto piacere, riflessione, memoria… memoria di noi stessi.
Probabilmente le foto della confezione raffiguranti tutta una serie di bambini (dell’artista concettuale di Los Angeles Bob Biggs), rappresentano proprio quell’innocenza perduta conservata nella nostra memoria, quella purezza rubata a cui rimaniamo attaccati soltanto perché il sogno di ritrovare  il paradiso rimarrà davvero sogno. Loro, gli innocenti, ci chiamano in continuazione, ci vogliono avvisare con un richiamo intenso e commovente, perché noi sappiamo, sporgendosi sopra la soglia del baratro, quanta tragedia esiste, intorno a tanta bellezza.

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14 thoughts on “SWANS – To Be Kind

  1. Appena sentita per radio – F. Bruni, T. D. Elfo, qualcosa che è in cartellone- e penso si adatti al tema: “L’arte non è mai una scusa per essere crudeli”.
    E ora vado alla factory, a deliziarmi con rumori organizzati.

  2. Con l’arte si può fare di tutto: si può essere silenziosi o crudeli, delicati e bastardi, sinceri e figli di puttana, il resto è soltanto nullità. Però devo ammettere che il titolo dello spettacolo teatrale non è male per una discussione: ummh… si potrebbe andare a vederlo. Dove hai detto?
    all’Elfo? Me lo sono segnato!
    Alza il volume “Vandalo” che in questo posto ci sono soltanto suoni perché come hanno detto i Neubauten: “ascolta il dolore delle mie ferite…”

    • Alzare il volume è come alzare il bicchiere: spesso è condizione necessaria ma non sufficiente (tipo se il bicchiere è vuoto, ad es.). Perché ho scritto questo? Boh, forse perché ho sete.

    • Dissento sulla tua o altrui affermazione: A niente e nessuno è dato infierire su chicchessia nn fosse altro che self body art a cui guardo riprovazione.
      Stasera Rai 3 DIAZ. ovvero l arte di inventare e sedare sia come sia i riottosi.
      Shera

      • Self Body Art con riprovazione? Perché?
        Certo anche la Diaz è tragedia, esempio lampante di come un paese come il nostro ha un’anima fascista, e tale deve rimanere… a tutti i costi! Con il manganello o con la cravatta!

        • Già cenato tutto quel buon ben di dio?
          Mi riferivo nn al semplice body painting,scusa, ma al piercing estremismo e al branding ovvero la scarnificazione o alla “arte” di innestarsi corpi estranei come si chiama quella artista (?) tedesca?

          Sherahilmiodivanoxuntiramisususu

  3. “Il vizio dell’ arte”
    Elfo Puccini – Sala Shakespeare – C.so B. Aires, 33

    Testo di Alan Bennet – Regia Ferdinando Bruni e Francesco Frongia.

    In programma fino al 16/11/14.

    Pièce basata sul “teatro nel teatro”.

  4. Pingback: I MIGLIORI DISCHI DEL 2014 per il Sourtoe Cocktail Club | Sourtoe Cocktail Club

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