E’ SOLO UNA QUESTIONE DI GUSTO… ma sono sempre i poveri a rimetterci !

Kopi-Luwak 1

Oggi voglio parlarvi del caffè più caro del mondo, e di come è stato scoperto: si chiama Kopi-Luwak e costa circa 40 euro alla tazzina, più di 2000 euro al kg. A questo punto chi di voi non lo conoscesse già potrebbe subito strabuzzare gli occhi chiedendosi il perché di tale prezzo, ebbene, prodotto soprattutto in Indonesia e precisamente nelle isole di Sumatra, Java e Sulawesi, questo pregiato caffè subisce un curiosissimo processo, e se vogliamo essere più precisi, una particolare variante “naturale”: un piccolissimo orsetto roditore appartenente alla famiglia dei marsupiali chiamato Luwak, ghiottissimo appunto delle bacche delle piante del caffè, prima le sceglie compiendo una sorta di certosina selezione, mangiando solo quelle perfettamente mature, ricche di sali minerali  e sostanze zuccherine, e poi una volta inghiottite, nel processo digestivo del piccolo animale questo riesce a compiere una vera opera d’arte (“buffa” in un certo senso, ma straordinaria). La fermentazione naturale che avviene nello stomaco e nell’intestino intacca solamente l’involucro esterno del frutto, lasciando intatto l’interno, anzi, i chicchi si arricchiscono di enzimi zuccherini e vengono completamente eliminate le sostanze amare presenti nel caffè, acquistando così una composizione chimica simile al cioccolato. Le bacche poi, espulse con le feci, vengono accuratamente pulite e lavate, fatte essiccare e tostate.  Alla fine di questo complicato procedimento pare che il gusto del Kopi-Luwak abbia una persistenza delicata e liquorosa, dal sentore verde e dal sapore di confettura d’arance amare, con note di cioccolato e mandorla; mentre il suo retrogusto, denso e molto persistente, regala un’insolita essenza di rabarbaro.

Kopi-Luwak 3

Kopi-Luwak 5

Certamente i più curiosi di si chiederanno come abbiano fatto ad inventare, o se vogliamo essere più precisi, a scoprire che dalle feci un animale, per quanto simpaticissimo, si potesse produrre una così tale prelibatezza. Ebbene, dovete sapere che i latifondisti proprietari delle coltivazioni del caffè, per eliminare le varie ruberie che avvenivano da parte degli strati sociali più poveri della popolazione locale (ed erano tanti ve lo assicuro), recintarono tali coltivazioni per impedirne l’accesso, ciò però non tolse al nostro Luwak (chiamato anche Musang) date le sue ridotte dimensioni, di entrare lo stesso all’interno di questi confini e cibarsi del suo frutto preferito. Chiaramente i “poveri” vedendo che l’animale espelleva quasi completamente le bacche ingerite al di là dei recinti, provarono a loro volta, dopo una minuziosa pulizia, a tostare anch’essi quello che in queste zone era chiamato l’oro “black-brown”, inconsapevoli di avere scoperto un prodotto più prezioso. Ma chiaramente sono sempre i poveri a rimetterci e si sa… il paese è piccolo e la gente mormora, così quando con il passaparola i ricchi gustarono questa nuova variante di caffè, capirono di poterci costruire un vero e proprio business.

Kopi-Luwak 4

Il problema principale però, rimase soprattutto il costo proibitivo che tale processo imponeva per la sua particolare, diciamo così, preparazione. A questo punto per portare il prezzo di una tazzina verso i 15 euro ed abbassare il suo costo al chilogrammo, facendolo oscillare fra i 500 e i 900 euro, i sopracitati latifondisti incominciarono a tenere in cattività le simpatiche bestiole ingozzandole a dismisura e riducendole in poco tempo a uno stato di schiavitù e sfruttamento veramente opprimente. Certo… non è la prima volta che l’uomo si comporta in maniera pessima con il mondo animale per il proprio tornaconto, basta pensare agli allevamenti di polli, alle mucche ingravidate a ripetizione, alla strage delle foche per il commercio delle pellicce, e via di questo passo… Ciò non toglie che questa bevanda prodotta dai ricchi per i ricchi comporta sempre una spesa esorbitante che le nostre tasche non si possono permettere ma, tranquilli, stanno facendo di meglio…

Indonesians Farm Civet Cats To Produce World's Most Valuable Coffee
Sempre per venire incontro ad un commercio che cerca delle variabili particolari e per cercare ulteriormente di abbassare il prezzo del Kopi-Luwak (diciamo a 5 euro la tazzina), qualcuno ha pensato che probabilmente si potrebbe provare a far digerire le bacche del caffè ad animali più grandi, perché più grande è la digestione più grande sarebbe il guadagno dovuto alla maggior quantità, regolando così ancor di più il costo della sua produzione e, chiaramente, animali grandi per animali grandi, sono arrivati agli elefanti. Ora, io non so se questi pachidermi abbiano dato al frutto le stesse qualità che gli conferiva il nostro “piccolo eroe”, ma sta di fatto che ci stanno provando. C’è un problema però…  chi è che deve andare a ravanare nelle montagne di cacca fatta dagli elefanti:  ma sempre i “poveri” chiaramente ! Coloro che hanno inventato questo prodotto e che ora si devono sorbire sentori di puzza e retrogusti di un letamaio dietro al culo di un grosso mammifero, mentre altri si gusteranno gli aromi e i gusti delicati del Kopi-Luwak tranquillamente seduti in un salotto. E’ vero, lo hanno scoperto casualmente, ma è stata proprio un’idea popolana nata dalla necessità ad inventare un’eccellenza, un prodotto unico sfruttato poi da chi invece  ha sempre avuto i soldi, perché in fondo è sempre la solita storia: sarà soltanto una questione di gusto, ma sono sempre i poveri a rimetterci…
A questo punto mi è venuta voglia di caffè, un bel caffè,  il mio solito caffè:
1 euro alla tazzina… perché in fondo, chi se ne frega, io l’ho sempre bevuto amaro !!!

Kopi-Luwak 10

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13 thoughts on “E’ SOLO UNA QUESTIONE DI GUSTO… ma sono sempre i poveri a rimetterci !

  1. Chissà come avrebbe commentato questa notizia Eduardo De Filippo. Io sono per la tradizione, classico caffè, classica moka, gustato amaro per sentirne l’aroma… ma quale rabarbaro!!!…al solo pensiero mi viene la nausea.

  2. mi piace il deca macchiato caldo e con lo zucchero di canna qualche volta anche l’orzo come i vecchi una volta che se lo bevevano di sera con le zuppe di pane raffermo dentro per cena…
    meglio un caffè povero che un caffè così….mi dispiace solo per quegli orsetti e per quei contadini….non finiranno mai i rcchi di lasciare m…. in giro per il mondo….

    • ah ah ah !!! buona la battuta… si, meglio un caffè d’orzo bel caldo come gli anziani di una volta che, nella loro semplicità, valorizzavano la vita. Chiaramente non è per avercela con chi ha i soldi, ma per quelli che ne vogliono avere troppi a tutti i costi e chi in maniera inappropriata sfrutta qualcuno pagandolo pochissimo. E’ sempre il dare e avere l’equilibrio giusto. Poi chi vuole bersi un caffè a 40 euro alla tazzina è libero di farlo, a patto che non abbia sottomesso qualcuno per arrivare a tale spesa. Ci sono tanti imprenditori onesti che non devono essere confusi con i farabutti…
      Dai, la prossima volta che ci vediamo ti offro un ottimo caffè !!!
      Ciao Cri Cri…

  3. Una volta ho sentito una battuta che mi sembra si adatti perfettamente a questa situazione paradossale:
    “Se la merda valesse oro, i poveri nascerebbero senza il buco del culo”.

    La storia degli elefanti é il classico caso della realtà che supera la fantasia. Non so se ridere o piangere.

    PS. Nel tuo bar non lo servire eh!? Meglio una bella sambuca con il chicco di caffè “nature”

    • Grande “Mr.” 🙂 😀 ma non ti preoccupare, nel mio bar c’è il caffè più buono del mondo, ed è lo stesso che preparava mia nonna, uguale a quello che prendi tu ogni mattina come tutti gli italiani, e la sambuca la offro io…

      Per quanto riguarda i poveri che cosa ci vuoi fare: e come quello speculatore il quale diceva che i soldi bisogna per forza prenderli dai poveri appunto, perché ce ne hanno pochi ma sono in tanti (oddio… mi vengono in mente i nostri politici).
      Per quanto riguarda la cacca invece, non ti stupire più di tanto… pensa che in Giappone stanno sperimentando una pillola che renda la defecazione profumata, in modo da riutilizzarla nei modi più disparati: dalla cosmesi alla medicina fino ad arrivare alla cucina… altro che biogas. Arrivati a questo punto sentenziare che è proprio un mondo di merda sarebbe troppo facile, allora godiamoci il nostro meritato caffè… ne abbiamo bisogno !

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