LOU REED… quando muore un poeta

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Lo dico sempre. quando muore un poeta, l’umanità per un attimo tace. Il problema è sempre dopo l’attimo, perché quando ricomincia a parlare bisognerebbe tapparsi le orecchie per la retorica, le inesattezze e gli stereotipi sempre legati a un personaggio, ma tant’è… rimane per fortuna la poesia, la musica di un grande artista, l’eredità che ci lascia e che noi dovremmo saper gustare… in silenzio.

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LASCIATEMI SOLO  (Leave Me alone)  –  da “Street Hassle”

Tutti proveranno a dirti cosa fare e
e non lasciare mai
mai  mai  mai che si dica che è vero.
Lasciatemi
lasciatemi,  lasciatemi,  lasciatemi
lasciatemi solo,
certa gente, quella ti deluderà sempre
tu cerchi di fare qualcosa e loro ti guardano storto,
non lo sai, certa gente non sa quando smetterla
non sa distinguere il pavimento dal soffitto o dalla cima
e ci sono quelli che ti fanno sempre aspettare
e quegli altri che sono sempre i primi a dirti “sbagliato”.
Ragazzo solo,
solo, solo, solo,
solo
lasciatemi, lasciatemi,
lasciatemi, lasciatemi
lasciatemi solo.

Lou Reed
SCOMPARIRE PER MAGIA  (Vanishing Act) da “The Raven”

Dev’essere bello dileguarsi
scomparire per magia
guardarsi sempre avanti
e mai guardarsi indietro.

Che bello dileguarsi
sfumare nella nebbia
con una ragazza sottobraccio
che cerca un bacio

Lou Reed

Lou Reed and Nico in the Studio

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19 thoughts on “LOU REED… quando muore un poeta

  1. E adesso tutti se ne prendono un pezzo, come succede sempre con i personaggi che godono di grande diffusione (guarda Lennon, la sua Imagine cantata in chiesa, usata come musichetta d’attesa al telefono). Lo rivendica Formigoni e come uomo ne avrà anche i suoi motivi (chissà, doo do doo do doo) ma come politico dovrebbe sentirsi umiliato da Sex With Your Parents o Busload Of Faith. Comunque era un chiacchierone, parlava e parlava e allora si ritaglia un segmento a proprio uso e lo si sbandiera in giro: “guardate qui, l’ha detto lui.” Ma basta ascoltare la sua voce, il suono della sua voce, per capire cosa diceva veramente. Anzi cosa dice, perché i dischi restano.

  2. “con una ragazza sottobraccio
    che cerca un bacio”

    che è stata la sua compagna di sempre sperimentatrice con lui dell’innovazione del suono, partecipi entrambi di un fermento culturale americano che riuniva artisti di tutte le arti: Laurie Anderson

    sheraggrappatallesuemozioni

    • precisamente dal ’95, non è casuale che l’album “Set The Twilight Reeling” del ’96 (molto bello) nasce dalle fonti ispirative della sua nuova compagna. Poi arriveranno lo stupendo “Exctasy”, le performance letterarie “The Raven”; POEtry; Hudson River Wind Meditations. Una carriera lunghissima che Laurie ha contribuito a colmare di espressività nella sua ultima parte, perché arte chiama arte: un degno finale per chiudere il cerchio riuscito perfettamente intorno alla musica e alla poesia

      • barman
        non volevo aggiungere tutte queste cose per non ‘rubarti la scena’. Mi fa piacere di essere stata stimolante oerchè Lou Reed non è stato una Star se non per noi intenditori.

        sheraunabbraccioàbientot

  3. Per sua espressa volontà, i funerali di Lou si sono celebrati in forma strettamente privata. Ha partecipato solo un piccolo gruppo di persone che lo amavano e che lui amava, e che hanno trascorso con lui l’ultimo weekend.
    Lou era perfettamente consapevole che i suoi giorni erano contati e ha scelto di concentrarsi sul presente vivendo serenamente le sue giornate circondato dagli affetti più cari e continuando a fare ciò che amava.
    Lou Reed.it

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