RITI DI PASSAGGIO

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E’ sempre così, ci sono momenti della vita in cui sacrifichi qualcosa di te stesso per continuare il viaggio, e altri in cui invece si valorizza il meglio  per gratificare il nostro io più vero, più autentico, senza quei compromessi che a volte devi sopportare per accontentare l’uno o l’altro, l’una e l’altra: lavoro, sentimenti, quotidianità…  E non è una scusa per giustificare il passaggio da un post serio a uno demenziale, da uno impegnato a uno dozzinale, o peggio ancora nella vita di tutti i giorni:  quello che vorresti dire ma che non puoi, specialmente “in diretta”, e che alla fine riversi nei vari blog come uno sfogo quasi a rincorrere una libertà d’espressione che ti appartiene e ritieni giusto esternare, anche se a volte si è protetti da un anonimato costruito come una corazza. Ma non questo il punto… il punto è quel momento dove le passioni di ognuno non sono bloccate nell’indecisione di una doppia scelta, ma entrano in quei territori dove ti riconosci e abbracci il significato della parola “felicità”.
Vinilmania1Sabato per esempio sono stato a Vinilmania, la fiera del disco che per tre volte all’anno si ripete a Milano. Era da un po’ di tempo che non ci tornavo (anni fa non ne perdevo una) e ritrovarmi dentro a quella enorme marea di vinile è stato come nuotare in uno stato di ebrezza contagiosa: una vertigine da cui ti riprendi soltanto alla fine sorseggiando una birra meritata dopo ore di acquisti, gustandoli sotto gli occhi come un bambino vicino ai propri giocattoli preferiti, pregustando il susseguente ascolto una volta raggiunta casa.  Poi lo scambio di opinioni insieme ai tuoi amici di ventura diventa un rito necessario, un premio vocale immortalato dalle “occasioni” e alle scelte del giorno, quasi a giustificare, oltre alla spesa effettuata, il periodo musicale in cui si è il quel momento, presi dal turbine  della propria passione. Un mondo che ti rapisce sia nell’aggirarti fra gli stand che nell’atto dello “sfoglio”, alla ricerca del capolavoro perduto, alla ricerca del tuo titolo sognato: quello che non trovi in internet o nei negozi consueti, ma che hai nell’anima e sai che esiste.
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Per la curiosità di qualcuno questa volta ho comprato due CD doppi di Neil Young & i Crazy Horse, e precisamente due live registrati uno ad Austin nel 2012 e l’altro a Lucca nel 2013, immortalando così il suo ultimo tour fra le due sponde dell’oceano, per immergersi nei “classiconi” del nostro eroe, fra cascate di feedback elettrici e cavalcate di chitarre senza fine. Mentre come vinile ho acquistato tre album degli Swans (il gruppo di industrial-rock estremo che, dopo i due bellissimi ultimi lavori, mi ha completamente rapito e sconvolto nello stesso tempo), per la precisione: Filth (il loro esordio discografico: folle e delirante); Anonymous Bodies In An  Empty Room: uno dei loro Live autoprodotti che ad ogni tournée pubblicano per finanziare la loro prossima uscita; ed infine Love Of Life, uno degli album migliori dopo la loro svolta verso un folk plumbeo e ossessivo, iniziata con The Burning World.
Insomma, per farla breve, ognuno di noi ha il proprio Eldorado nascosto in una parte del cuore, e come tale va rincorso ogni volta che lo si ritiene necessario: per “salvarsi” intendo.  Forse qualcuno dirà che sono soltanto “riti di passaggio”, momenti utilizzati per una piccola frazione di tempo e basta, tutto il resto è altra cosa: esistono decisioni molto più importanti per costruire la vita. Forse, può darsi, probabilmente, ma in fondo chi se ne frega, io in questo momento sono inondato da valanghe di musica senza fine, e per un’ora, due ore, dimentico il resto della giornata spesso ricolma della solite transazioni… ‘fanculo tutto!  Ogni tanto bisogna essere felici… e ve lo assicuro, Golding non centra, ma irrompono i “cavalli pazzi di Neil” e la folle liturgia di Michael Gira…  Salute e buona giornata !!!
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10 thoughts on “RITI DI PASSAGGIO

  1. UAU!!!
    Io è tanto che non ci vado, ma condivido il tuo concetto di “Eldorado”…
    Ognuno ha il suo, e il mio angolo di paradiso coincide con il tuo! 🙂
    Roba da brividi!
    Buona serata!

  2. Verrebbe voglia di dire, controbattere, portare altri esempi ma è la tua chiusa che è esemplare:
    ‘fanculo tutto! Ogni tanto bisogna essere felici…’
    ecco, essere felici, dare spazio a quegli impercettibili attimi che ti colmano il cuore e improvvisamente senti di essere fe-li-ce.

    sherafelicitàèunraggiodisolealtramonto

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