MUSICA ESTIVA 1 – Jefferson Airplane

jefferson 5

Ci sono momenti estivi e invernali, ed essendo un grande consumatore di musica mi capita spesso di ascoltarla in base agli andamenti del clima. Chiaramente questo non deve essere per forza una legge inequivocabile perché il tutto è sempre inversamente proporzionale agli stati d’animo, però, nelle giornate soleggiate e torride di questi periodi mi diventa, sia a casa che in automobile, automatico mettere nel lettore un certo tipo di band, e quella dei Jefferson Airplane è sicuramente una delle mie preferite: sarà per la bellezza dei loro dischi o delle loro performance dal vivo, sarà per la perfetta sinergia fra tutti gli strumenti: le sulfuree chitarre di Jorma Kaukonen e Paul Kantner, la ritmica devastante del basso di Jack Casady e della batteria di Spencer Dryden o l’incredibile voce di Grace Slick (donna stupenda di cui è imprescindibile prendersi un colpo di fulmine e innamorarsi all’istante). Ebbene, ora come ora, l’ebrezza della gioia è contagiosa intorno a queste note, sia per le utopie di quel periodo o le mie utopie interiori, e il tutto combacia alla perfezione… Buon ascolto !!!

*****

 

Il disco che però vi consiglio è il live del 22 settembre 1972 svoltosi alla Winterland Arena con l’aggiunta dell’acidato violino Papa John Creach intitolato  LAST FLIGHT.  Un concerto veramente entusiasmante da far accapponare la pelle…

jefferson airplane last flight

Ma non c’è problema, con i Jefferson non si sbaglia mai, ogni loro disco è una scoperta… meravigliosa !!!

grace 4Grace Slick

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8 thoughts on “MUSICA ESTIVA 1 – Jefferson Airplane

  1. non apprezzo molto il genere, ma concordo su quanto dici all’inizio del post. Su quell’intreccio inspiegabile che è la nostra predisposizione ad ascoltare un certo tipo di musica, gruppo o pezzo, in base alla stagione e alle sensazioni che recepiamo dall’esterno.

    • cosa vuoi farci, i nostri stati d’animo si integrano con il mondo circostante e tutto viene tradotto dalle nostre cellule in base ai loro bisogni. I nostri recettori cercano gli stimoli necessari per essere liberi di gioire o di piangere e il veicolo della musica funziona alla perfezione, sia con il sole che con la pioggia. Diventa naturale ascoltare il genere con le dinamiche del clima, e noi ci integriamo alla perfezione… ciao !

  2. Pingback: UNA STRISCIA NERA SUGLI AEROPLANI JEFFERSON – Sourtoe Cocktail Club

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