“VERBALIA” di Maria Grazia Duval

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UNA OPZIONE

Non è sicuro neppure il virtuale
dove cercare ciò che di sé,
se pur non è, potrebbe consolare.
Nel pertugio dei sogni balugina
lo stuolo dei fantasmi, l’informe
torma che t’ingloba e chiama.
Torni alla porta aperta della veglia –
reale senza “clic” per cancellare –
come l’esile bastone di parole,
che fole e fantasie reggano ancora
che in mezzo ai cocci prendano dimora
semi e steli di un’altra visuale

L’INVERNO PER SEMPRE

E dunque cosa cercare, se tace
perfino l’ombra del golfo mistico
e dalla buca del suggeritore
nemmeno lei, l’amica senza volto,
soccorre un po’ questa perduta lingua
e il legno della scena oggi deserto
dei tarli è regno in ultimo concerto.
“L’inverno è per sempre” dice e non dice
la civetta di plastica che pende
dallo spoglio dei rami e non spaventa
né passeri né tordi infreddoliti
che muti e sordi cadono per via.

cropped-uccellini-su-ramo-in-inverno-per-testata
VERSI PER-VERSI

Non c’è verso
che il giorno non passi attraverso di te
non c’è verso
che dica com’era ed oggi com’è –
non c’è verso che un verso
dia pace a chi resta, luce al disperso.

ECO

Di che mi senti
sotto la coltre di rose e orchidee
di che lo sai oggi più che mai
che la mia voce penetra la pietra
che non arretra il canto che ti chiama
anche se sono l’eco soltanto
del tuo vivermi accanto.

Maria Grazia Duval
da “Verbalia” (Edizioni Helicon)

metamorfosi “Metamorfosi” di Brad Holland


“…Per capire fin dall’inizio l’artificio geniale e particolare, bisogna che il lettore si affidi a ciò che gli suggerisce l’autrice proprio nel testo eponimo e indicativo di 
“Verbalia”, ossia parole, solo parole vane, purtroppo, contro il destino! Si tratta, si di “parole di dubbio senso e valore”, secondo lei, in un discorso spesso difficile nel significato e inciso in mille modi variati nel significante, per “metà sogno” e per “metà… irrisione”; ma queste parole, o meglio questo gioco di parole, “inseguite nella corsa buia d’un notturno gioco solitario”, eseguono magnificamente un incastro tra loro e raggiungono una chiarezza di senso profondo nella folla di domande che quel gioco si pone di fronte alla morte…”
(dalla prefazione di Neuro Bonifazi)

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13 thoughts on ““VERBALIA” di Maria Grazia Duval

  1. ECO

    Di che mi senti
    sotto la coltre di rose e orchidee
    di che lo sai oggi più che mai
    che la mia voce penetra la pietra
    che non arretra il canto che ti chiama
    anche se sono l’eco soltanto
    del tuo vivermi accanto.

    Maria Grazia Duval

    Stupenda….questa la faccio mia.

    Buon fine settimana
    .marta

  2. Pingback: Eco « Tramedipensieri

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