IL GRUMO – due poesie di Luigi Besana

luigi besana - il grumo_NEW

ANGELI  NOTTURNI

Vi sono ancora notti
di continui dormiveglia.
Nella mente insonne
ritrovo quella stanza
dove dividevo con te
il pane strappato alla vita.

Rivedo la tua pelle
svelata dall’alba
e i tuoi occhi
perder calore, luce
fra le stelle che sparivano.
Fuori, la strada ci riconduceva
al nostro posto nel mondo
mentre la tua voce
smarriva l’armonia, l’intensità.

Le nostre ali   d’Angeli notturni
lasciavano piume lungo le vie.
Avevano  il  passo  degli  amanti
confusi tra Paradiso e Inferno.

Luigi Besana

notte

DOPO  MEZZANOTTE

Mezzanotte è passata
il chiarore della luna invade la stanza
ombre corrono sui muri delle case.

Nell’anima tutto muta
e come una visione
ho voglia di lasciare tutto alle spalle
scivolando lungo i muri.
Ma il cielo appare assorto, remoto
come se la fine del mondo fosse già avvenuta.

E sono così stanco, così dolente.
Avrò bisogno dell’Eternità per riposarmi.
Avrò bisogno dell’Eternità per dimenticarmi.

Ora chi appartiene alla schiera felice
di coloro che possono dormire, ora dorme.
Io, ho arrotolato il mio giorno
nascondendo il sole che non ho guardato.

Luigi Besana
da “Il Grumo”
(Quaderni dell’Acàrya – n° 36)

La-notte-poco-prima-della-foresta-con-Claudio-Santamaria-foto-di-Pino-Le-Pera-012 foto di Pino De Pera – dallo spettacolo teatrale
“La notte poco prima della foresta”
con Claudio Santamaria

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