ultimo intermezzo

uomo sul ponte

1   Gennaio

I Magi scorderanno il tuo indirizzo.
Non ci saranno stelle sul tuo capo.
L’urlo rauco del vento solamente
tu sentirai, come in passato. L’ombra
dalle tue spalle stanche toglierai,
smorzando il lume, prima di dormire,
visto che il calendario ci promette
più giorni che candele.

Malinconia?  Malinconia, può darsi.
Un ritornello mandato a memoria
che si ripete. E sia, che si ripeta,
e suoni anche nell’ora della morte,
segno di gratitudine
delle labbra e degli occhi a quell’impulso
che a volte ci costringe
a guardare lontano.

Senza parlare, lo sguardo al soffitto,
perché la calza è vuota,
capirai che con la grettezza paghi
il fatto d’esser troppo vecchio.   E’ tardi
per credere ai miracoli.
E sentirai, guardando il cielo, a un tratto,
che il regalo sei tu.

Josif  Brodskij  (1965)
da “Fermata nel deserto” (Mondadori)

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foto di Mauro Fioravanti

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13 thoughts on “ultimo intermezzo

    • il tuo post su WordPress era curioso perché univa le dinamiche del viaggio con una sensualità sfuggente e mai troppo volgare. Il tuo nuovo blog invece, vedo che entra nei territori del sesso in maniera più decisamente esplicita. D’altronde l’erotismo è nato insieme al modo e il tempo delle sirene continua a subire il fascino di sempre, anche se il tutto è condotto con una accorata poesia. Qui di poesia ne potrai trovare quanta ne vuoi, compresa la musica e altro ancora… l’importante è scrivere le proprie esperienze, perché è proprio con la scrittura che si riesce a esorcizzare la vita (e poi ora un certo erotismo letterario al femminile sta avendo molto successo) Che ti devo dire… auguri!

  1. Mi aggiro nella capanna vuota mentre respiro l’aria magica di questa notte, c’è solo freddo adesso e nessuna cometa ad illuminare i monti. Son tutti andati via, i pastori con le greggi, gli angeli con i loro canti, i Magi con i loro doni.
    La grotta è vuota, nessun pianto di bimbo si ode. E’ finita la festa.
    Mi siedo su un masso, mi sento maledettamente a terra.
    Barman …. me l’offriresti da bere? 🙂

    • Certo… sono qui per questo! Se vuoi, durante queste feste, andava di moda il “Martini Orange Drop”: basta mettere nello shaker due tranci d’arancia e un po’ di sciroppo di zucchero. Bisogna poi pestare leggermente e aggiungere del ghiaccio. Due spruzzi di bitter Peychaud’s, 1/10 di Bombay Sapphire e finire con il Martini Rosso. Agitare e filtrare in coppa Martini appunto. Bordare il bicchiere con della polvere d’oro alimentare e una ciliegina.
      Altrimenti potrei servirti il “Regalo di Natale”, molto semplice, alcolico e dissetante: basta agitare 4/10 di succo d’arancia o mandarino con 6/10 di champagne e versare in una flute pero…
      se la grotta è vuota, nessun pianto di bimbo si ode ed è finita la festa e tu seduta ti senti maledettamente a terra, allora ti offro un “Invisibile” (professionalmente non dovrei farlo ma…) perché ci sta come metafora ed è esageratamente alcolico, perché vedi, la vita a volte è un “patibolo di velluto”, solamente tu ne puoi decidere il colore: del velluto, non della vita…
      Salute e auguri…

      • Ecco…. “l’Invisibile” in questo periodo ci starebbe proprio bene e pazienza se è esageratamente alcolico, ogni tanto c’è bisogno di stordirsi, di fermare le idee magari con un chiodo arrugginito. Non sarà professionale farlo ma sono io a chiederlo, fà conto che non ho captato il tuo suggerimento… in fondo non stai mica buttandomi giù da un ponte! 🙂
        La metafora “la vita è un patibolo di velluto” è perfetta. 😳
        Io ho scelto il colore arancio perchè sa di luce, di gioia. di voglia di vita.
        Grazie di tutto e che il 2013 sia per te “un buon anno”.
        p.s. non c’è fretta, su questo masso posso stare un anno prima che tornino di nuovo…..

  2. buttarti giù da un ponte… ma scherzi (!) Io voglio tirati su più che posso. Il suggerimento era legato al nome del cocktail: “invisibile”, perché a volte ci si sente proprio così, un po’ per scelta, un po’ per costrizione, un po’ per necessità. Però con uno slancio decisamente positivo hai risolto la questione dopo aver bevuto: il colore arancio! Bellissimo! E’ proprio il colore della luce o dell’aurora, perché la vita ricomincia sempre. Ancora auguri…

    P.S. – nella pagina “categorie: significato” potrai trovare altri suggerimenti per ogni tipo di situazione vicino a ogni tipo di cocktail

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