L’ ULTIMO DISCO DEI MOICANI di Maurizio Blatto

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Dopo tre post dedicati alla fantascienza e uno all’arte, devo per smisurata passione incominciare a parlare di musica, e degli album usciti quest’anno, che ho acquistato e che mi sono (più o meno) piaciuti. Utilizzo un ponte, per così dire, letterario, parlando di questo libro uscito nel 2011 per i tipi di Castelvecchi, scritto da Maurizio Blatto, uno dei “grandi” partigiani che resistono intorno alle multinazionali o al contrario, nell’epoca dello scaricamento facile,  continua a rivendere  vinili  per la gioia dei collezionisti come me e quelli come me, o se volete, degli appassionati della grande musica riprodotta su supporto , quella che non si è ancora suicidata nell’ appiattimento dell’ MP3
Il libro è un insieme di storie e aneddoti che un commerciante come lui ha raccolto nel corso degli anni, e che testimoniano come in campo musicale esista molta superficialità, soprattutto in Italia, dove i “malati che l’ascoltano degnamente”  s’incazzano spesso per come sia trattata, soprattutto quella di qualità o di nicchia, o peggio ancora, per come viene marginalizzata. Vi farete un sacco di risate e così, fra un divertimento a l’altro, potete incominciare ad ascoltarvi il vostro artista preferito e finalmente rilassarvi… sempre sorridendo, magari leggendo di quella persona che entra nel negozio di Maurizio Blatto e dice: “…scusi, ce l’ha l’ultimo disco dei moicani ?!!

Vi lascio anche un video (di Salt & Lemon) dove il nostro protagonista parla della sua creatura, e dove incomincerete a ridere ma, badate bene, alcuni  passaggi del monologo (soprattutto nelle immagini), per me, sono come una religione…  il gesto perfetto (!)

  

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7 thoughts on “L’ ULTIMO DISCO DEI MOICANI di Maurizio Blatto

  1. Parole e gesti saggi e rassicuranti !
    Non so definirmi cultore del Vinile ma sicuramente ascoltatore compiaciuto della buona musica. Si, magari sono un fissato di Rock Progressivo (Vedi King Crimson) ma sono in perenne attesa di grandi idee musicali che stentano ad uscire … O forse sono io che non cerco bene !
    Grande Maurizio Blatto.

    Ciao Stefano.

    • ci sono e non ci sono, bisogna vedere quali sono i territori che vuoi esplorare. Appena pubblico il post sui migliori dischi del 2012 te ne consiglio qualcuno, con tanto di video tanto per farti un’idea. Il tempo necessario perché a volte gestire un blog ha le sue dinamiche importanti, soprattutto se devi scrivere in maniera appena decente. Intanto ti lascio qualche nome, così puoi verificare se coincidono i gusti:

      GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR
      “Allelujah! Don’t Bend! Ascend!

      COLOUR HAZE
      “She Said”

      OM
      “Advaitic Songs”

      GOAT
      “World Music”

      Ciao e w la musica (comunque sempre grandi i KING CRIMSON)

  2. Ho ascoltato con vero piacere le cose che mi hai segnalato:
    Direi che usare il termine sconvolgente, oppure devastante sia riduttivo per il grandissimo gruppo dei Godspeed ….
    Bravissimi e di una interiorità straordinaria …
    Al confronto gli altri gruppi ….in qualche modo tornano nella mischia …comunque sempre di una certa classe.
    Aspetto la lista dei migliori dischi.
    Ciao.
    Stefano.

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