ANCORA PER TANTO TEMPO

Devo chiedere scusa; mi sono accorto che nel parlare dei miei scritti ho usato la parola “poesia”…  invece sono solamente “emozioni”. La poesia è un’ altra cosa, fidatevi. Moravia ha detto che di poeti in un secolo ne nascono due, tre al massimo; forse esagerava, ma non era distante dalla verità. Nel discorso che  Montale fece durante l’ investitura del Premio Nobel a lui attribuito, disse: “…sono rimasto molto sorpreso di questo premio assegnatomi per un prodotto così inutile…  (fece una breve pausa, e immaginatevi in questo momento l’ espressione dei membri dell’ Accademia di Svezia. Ma poi proseguì dicendo) …ma, mai nocivo”. Probabilmente il segreto è tutto qui, anche perchè Borges diceva che “ogni poesia è misteriosa, nessuno sa intendere cosa gli è stato concesso di scrivere”. Mistero, emozione, semplicità; la cosa importante è appunto provocare un’ emozione, è questo lo scopo di chi scrive e forse, anche lo scopo della vita. E se la poesia è la prova della vita (così affermava Leonard Cohen) e se la vita arde, allora la poesia è la cenere. Io spero solamente di aver provocato qualche emozione per quei pochi che mi leggeranno, perchè dopo tanto fuoco, non può che rimanere tanta cenere.

 


PROVISIONAL  MOTEL  
(Motel provvisorio)

Piove
e pioverà ancora per tanto tempo

e non sapremo se il mondo
sarà uguale o diverso
quando l’ ora del sole
ci dirà di un battito d’ ali
verso occidente
rifugiati nell’ arca
di questi nostri momenti

Piove
e pioverà ancora per tanto tempo

e non vedremo se gli alberi
si muovono e lottano
contro l’ apocalisse
o per dare un senso di musica
ai movimenti sepolti
sotto a queste
pesanti coltri di lana

Piove
e pioverà ancora per tanto tempo

e non capiremo
se gli ultimi suoni
saranno persone
in cerca di un altro silenzio
o l’ eco dei nostri respiri
per guardarci ogni volta e ripetere
frasi d’ amore

E non sentiremo
il richiamo degli scampati
la fretta improvvisa
che indossa magliette a rovescio
e calzini sbagliati
il fracasso che uccide il mattino
che ingoia di corsa
toast e spemute       latte e crostate
pulizie di fino
L’ inutile affanno di vedersi partire
senza un bagaglio di quiete
Crescere sotto a un diluvio
senza sapere dov’è l’ uragano
o il battesimo avuto
nel volere un istante di tregua
un vestito più asciutto
un calore che insegue la vita
un riparo
dove potersi parlare
per guardarci ogni volta e ripetere

Piove
e pioverà ancora per tanto tempo

Antonio Bì

poesia e foto pubblicata nel libro “Esilio di sicurezza” (Lampidistampa editore)  di Stanardi, Isola & Bianchetti

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9 thoughts on “ANCORA PER TANTO TEMPO

  1. …le nuvole agguerrite si stanno dileguando e il sole, buon amico, ti lambisce le spalle…dentro di te un sussurro, una voce che rincuora,forse puo’ riportarti al sorriso di allora! Hai piu’ di un buon motivo per ringraziare il cielo! Un “angelo” ti veglia e ovunque ti protegge! …Guardalaggiu’quei monti, solleticano il cielo!

    • “Se questa mia vita / fosse solo uno stare alla finestra ! / Se potessi rimanere così / all’ ora dell’ imbrunire / quando sfumano nel cielo le curve dei monti / Restare così / eternamente / senza dover compiere alcuna azione / senza che le mie labbra sciolgano parole / come peccati…// Invece ora sta scurendo / e provo uno spasimo inquieto se penso a te / o immagino il brivido d’ una tua carezza / in un desiderio muto / L’ anima mi duole / persa nella tua attesa / e nel mistero di entrambi”
      Di Luigi Besana: “Nella tua attesa” dal Quaderno dell’ Acàrya n° 36 intitolato “IL GRUMO”

  2. La vita ci mette alla prova quando meno ce lo aspettiamo, ma dobbiamo reagire per ritrovare in noi la serenità. Non e’ certamente un gioco…Nicefora Gregora-scrittore del 300-diceva:”Quando ti sentirai leggero come l’aria, trasparente come lo sguardo di un bambino,purificato come il mare di primo mattino, non stupirti…Stai raccogliendo i frutti di aspre battaglie con te stesso, stai raccogliendo te stesso come eri nel ventre di tua madre… ” e piano piano si riprendera’ a vivere .ciao Tonino,ciao Luigi.

  3. Pingback: ANCORA ACQUA… | Sourtoe Cocktail Club

  4. Ed ora sono io / a riconciliarmi al cielo! / E il tempo passa greve/ quasi non sembra vero! / E’ stato un uragano!/ Un fulmine a ciel sereno!/ Chi mai l’avrebbe detto/ di ritrovarsi soli!/ In un giorno così calmo/ un cielo così azzurro / una pacatezza dentro / una pace tutto intorno!/ Chi mai avrebbe dato un senso a tutto quanto!/ Persino sul balcone un fiore era sbocciato!/ E a sera solo il pendolo ha avuto un batticuore!/ E si è fermato il tempo persin nello scandire !/ Nessun saluto o grido / nessun richiamo o voce!/ Soltanto quel silenzio di un sonno senza fine!/ Parole in sospensione soltanto il ciel conosce! Namaste’. Mla. 10-01-2015/ 03-11-2015.

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