UNA LUNGA SERIE DI ECLISSI

l'eclissi da camera di Erin Shirreff
“L’eclissi da camera” di Erin Shirreff

Eclisse n° 1  – prologo
(non conosci l’Antologia di Spoon River?)

Forse
tutti quei morti non ti riguardano
erano di un paese straniero
anche se troppo grande
distante
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ALEXEY KONDAKOV – Quale rinascimento?

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Alexey Kondakov è un artista ucraino, precisamente di Donetsk, il quale ha sviluppato un originale collage tra fotografie urbane dei giorni nostri insieme a figure estrapolate da quadri di epoche diverse, facendo entrare in una sorta di cortocircuito l’osservatore, sia occasionale che abituale. La sorpresa è stridente ma, nello stesso tempo divertente, come se la sovrapposizione delle parti generasse una curiosità particolare, portandoci nelle complessità della nostra epoca e inserendo personaggi apparentemente estranei. Il conflitto fra le parti si percepisce immediatamente, eppure, la metamorfosi che avviene fra protagonista e scenario, si completa in una dimensione plastica che assorbe l’eventuale momento fissato nel quotidiano, come se dei personaggi nudi o vestiti in modo grottesco per i nostri giorni, ne facessero parte. E’ chiaro che il retrogusto ironico della scenografia è sostanzialmente il tema principale di un eventuale titolo, perché se il momento si colloca dentro un’idea geniale, quale potranno essere i paragoni di ognuno di noi fra l’archeologia urbana e un nuovo rinascimento?

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ALEXA MEADE – Quando l’opera d’arte si confonde con la realtà (e viceversa)

Scusate, ma dopo giorni di finzioni dei nostri politici, avevo bisogno di una “finzione” autentica, e poi, dopo il “buco nero”, cercavo assolutamente un’abbuffata di colori. Come a dire: questa pittrice americana ci capita a “pennello”.
Alexa Meade
è un’artista statunitense, nata a Washington dove tuttora vive e dove ha iniziato la sua carriera artistica, nonostante la passione per la politica. Sostanzialmente si è fatta conoscere con i suoi quadri animati, o perlomeno, pitture apparenti le quali nascono intervenendo sulla realtà, come se la finzione di un dipinto fosse il retrogusto di un qualcosa di vero, pronto ad muoversi al primo battito di ciglia. Lei infatti altera la visione delle tre dimensioni annullando i confini che separano i due mondi, come se un universo variabile si bloccasse di colpo per diventare uno spazio apparente, forse più espressivo dell’originale perché l’originale è il quadro stesso.

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CAO YUXI – “Oriens” un buco nero dove perdersi e ritrovarsi

cao yuxi oriens

Io non so se in questi giorni l’Italia sta per entrare in un buco nero senza punto di non ritorno; lascio agli specialisti le speculazioni o le divagazioni sul nostro futuro, e come sempre mi affido all’arte, per lasciarmi alle spalle giorni di parole dove si è sentito di tutto. Metaforicamente tutto ritorna e si presta alla perfezione per qualsiasi immaginazione, ecco che l’installazione dell’artista cinese Cao Yuxi proposta al Today Art Museum di Pechino contiene qualcosa di spettacolare. “Oriens” significa “perla orientale” e rappresenta l’immersione totale della nostra percezione sull’inizio e la fine fine e poi ancora l’inizio della vita, proprio per ricordarci che niente di noi ha termine, come se il moto circolare dell’esistenza fosse racchiuso nell’energia che ci circonda, attraverso il ripetersi di quiete e violenza, paura e mistero, bellezza e poesia.

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MASSIMILIANO LAROCCA – Un mistero di sogni avverati

massimiliano larocca-dino campana

La passione di Massimiliano Larocca per la poesia di Dino Campana ha una radice antica, nel senso che già al liceo i famosi Canti Orfici avevano colpito questo appassionato di musica popolare, il quale, nel proseguo della sua crescita, quando decise  che la sua professione sarebbe stata proprio la sua voce e la chitarra, non si dimenticò della poesia. Poi col passare del tempo il progetto di musicare queste liriche divenne una specie di desiderio assillante per quanto ricercato, tanto che, mentre altri lavori si susseguivano e altre collaborazioni continuavano a prendere corpo, quest’idea veniva sempre rimandata. Probabilmente, la ricorrenza dei cent’anni dalla loro prima pubblicazione avvenuta tra 1914 e il ’15 (anche se le date non sono certissime per via della riscrittura degli stessi fatta dall’autore dopo che il manoscritto fu perduto da Ardengo Soffici), fece prendere la decisione definitiva, e finalmente il lavoro ha preso corpo, portando a concepimento un gioiellino straordinario.

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BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB – Wrong Creatures

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Quando inaspettatamente ti ritrovi fra le mani un album di una bellezza sconvolgente, la sorpresa è piacevolmente destabilizzante, nel senso che ti assale una gioia interiore così contagiosa, da farti esclamare quanto il rock’n’roll sia veramente una dolce ossessione, o se vogliamo esagerare, l’esplosione dell’amore paragonabile alla forza che genera la vita. Un boato che ti ringiovanisce, ogni volta, come una boccata d’aria dopo una lunghissima apnea, o un sorso d’acqua freschissima nel mezzo della canicola estiva. Non è roba da tutti i giorni ma, quando capita, è sicuramente salutare.
Certo, probabilmente sto esagerando, eppure, in un presente dove l’appiattimento dei valori è diventato la norma, anche un disco al di sopra della media, risulta un prodotto di notevole fattura e come tale, va registrato, col sorriso fra le labbra !

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MA QUALE LAVORO CI ASPETTA ?

Ogni tanto ribloggare fa bene alla memoria…

Sourtoe Cocktail Club

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Appena terminata la festa del 1° maggio e si ritorna al nostro pane quotidiano: il lavoro. Ora, sulle nostre miserie e sulle nostre nobiltà si potrebbe dire di tutto: su chi lavora per necessità o chi invece ha un’occupazione nata dalle sue passioni e dalle sue potenzialità. Ma la domanda vera è, quale lavoro ci aspetta ? Recentemente al Festival cinematografico di Venezia il regista Terry Gilliam (l’autore di Brazil L’esercito delle 12 scimmie, per intenderci) ha presentato il suo ultimo lavoro: The Zero Theorem, ambientato in un futuro distopico-fantascientifico dove, gli abitanti della Terra, accettano qualsiasi condizione pur di lavorare, incentrando la metafora dell’insieme sopra i significati di amore e caos.

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