KURSAAL – di Angelo Maugeri

kursaal-1

Amaro come sa
il sapore
un bacio strappato
alla bocca
o la tromba che gioca
con la scimmia mancando
la parola in questo cavo
suono di mezzanotte

Continua a leggere

Annunci

CAR SEAT HEADREST – Twin Fantasy (Face to Face)

car-seat-headrest-TwinFantasy_packshot

A volte lasciarsi andare fa bene, soprattutto in un’estate magra di uscite e di novità per niente eccezionali. Per questo motivo la ripubblicazione di questo “Twin Fantasy”, che potremmo definire un “remake” o meglio ancora un “remaster”, fortemente voluto da Will Toledo, il quale, con i suoi Car Seat Headrest, lo riporta in auge, con una vera e propria dichiarazione d’intenti definendolo uno dei suoi lavori più amati, scritto e autoprodotto all’età di 19 anni e ora rivisitato a 25 sotto l’etichetta della Matador.
Questo ragazzo è sostanzialmente quello che potremmo definire un genio precoce, e il tempo deciderà se come un novello Rimbaud sarà stato un artista che si è bruciato troppo in fretta, o a tutti gli effetti, potenzialmente, diventerà uno dei rocker di punta della nuova scena americana. Anche se ora questa domanda non ci interessa perché il futuro può aspettare. Il presente rappresenta la spontaneità miscelata dentro a un calderone di suoni, sempre a metà fra la freschezza dell’adolescenza e la consapevolezza dell’età adulta, giusto per riprendere le redini del rock’n’roll e riproporlo alla sua maniera: tutto in una volta, perché il tutto è già stato creato e, rimetterlo insieme, fa parte dei sogni di chi vuole crescere con la musica che ha sempre ascoltato.

Continua a leggere

FATOUMATA DIAWARA – Fenfo

fatoumata diawara-fenfo

Giusto per rimanere nelle terre africane, e creare il giusto passaggio fra sonorità etniche e ritmi occidentali, un album che ho ascoltato molto quest’estate è l’ultimo lavoro di Fatoumata Diawara, anche se dire “ultimo” è un eufemismo, perché di fatto è il suo secondo lavoro solista. Questa venere nera del Mali sostanzialmente si è diversificata collaborando con innumerevoli artisti internazionali, è anche attrice, musicista, ballerina, attivista e da anni impegnata per mettere in evidenza la condizione femminile del suo pese d’origine, da cui è dovuta fuggire, ma che le ha permesso d’inseguire i suoi sogni, realizzandosi pienamente.

Continua a leggere

The Bonnevilles – Cascina Bellaria – Sezzadio (Al) – Live 15/09/18

Andatevi a sentire le derivazioni acide di un rock blues tanto caro alle sonorità della Fat possum, dove la venatura punk della loro spontaneità è una gioia per chi predilige questo tipo di musica. Loro si chiamano “The Bonnevilles” e sono assolutamente d’ascoltare. Un grazie a Massimo che, com il suo “Bamboo Road”, gestisce uno dei più bei blog attualmente in circolazione: schitarrate e letture che puzzano di america con il loro ritmo inarrestabile. Ogni tanto si sconfina (come in questo caso) ma le scenografie easy rider vanno bene per tutte le latitudini…

Bamboo Road

The Bonnevilles

Non parlo quasi mai dei concerti ai quali assisto in quanto reputo quasi inutile scrivere di artisti nella loro versione live quando parli già dei loro dischi, anche perchè in questo ambito abbiamo ormai raggiunto in generale un ottimo livello (non ricordo di aver visto negli ultimi anni un concerto mediocre). In questo caso invece dei loro dischi non ne ho mai parlato (come di molti altri artisti) forse per mancanza di tempo, ma meritano anche se suonano musica di nicchia. Il genere si avvicina a quello che prediligo, ovvero un rock blues rozzo, malsano e di derivazione punk. Il duo, composto da Andrew Mc Gibbon Jr. (chitarra e voce) e Chris Mc Mullan (batteria), ricorda gruppi come The Black Keys e The White Stripes degli esordi ma anche sonorità care ai North Mississippi AllStars, Cedric Burnside (nipote di R.L.) e Lightin’ Malcolm, Left Lane Cruisers, per citarne alcuni e…

View original post 264 altre parole

EXT – Piccola retrospettiva di libri letti in ferie

libri dell'estate

E’ vero, durante le ferie il tempo per la lettura è particolare, perché dipende sempre dai momenti di quiete, ma io, tra una camminata e una nuotata, nel momento del giusto riposo, cerco sempre un libro, diversificando le proposte: leggere e non, proprio per uno stacco ulteriore da tutto.
Allora vediamo com’è andata quest’anno con una piccola retrospettiva…

Continua a leggere

SABA ANGLANA -Ye Katama Hod / The Belly of the City

saba-anglana-copertina-album

Era il 1993, in tempi non sospetti, quando, insieme al Gruppo Letterario Acàrya di Como, organizzammo un ciclo di eventi denominato “LE TRACCE DELL’ARCOBALENO – Le culture che ci vengono incontro”, dove si analizzavano tutti i retroscena artistici derivati dalle masse migratorie che subentravano in paesi altri. Naturalmente partimmo dagli Stati Uniti, nazione madre di tutte gli emigranti, per poi arrivare in Europa e in Italia, sottolineando come, la fusione di culture diverse potesse generare sviluppi sorprendenti, soprattutto legati alle varie espressività creative. La musica in questo caso è sempre un esempio straordinario per evidenziare le ragioni di un melting pot sempre vincente nella miscellanea di stili che esaltano le originalità di un prodotto, e la cantante italo-somala Saba Anglana rappresenta l’incarnazione di queste bellezze e di come, due terre così apparentemente distanti, possano fornire la genesi di un mondo veramente fascinoso.

Continua a leggere

UNA LUNGA SERIE DI ECLISSI (2-7)

eclissi più eclissi

Eclissi  n° 2

Sarà anche silenzio
questa eclissi
vista in ogni angolo del mondo
ma la voglia di sentire il tatto
vicino alle parole
(forse inventate)
per la ricreazione
non convincono appieno
questa partecipazione

fingono a scompaiono
appena viene buio

Continua a leggere