I MIGLIORI DISCHI DEL 2011 per il sourtoe cocktail club
Lo so… le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano, però mi piace; e per un appassionato come me di musica la cosa mi stuzzica sempre. Anzi, ho usato la parola “appassionato” ma, sarebbe meglio usare la parola “malato”. Di dischi in un anno ne compro tantissimi, di conseguenza le mie scelte sono le scelte dei miei acquisti, e basta. Prendetele così, e devo dire che quest’anno nel campo del rock’ n ‘blues (che poi è il mio settore preferito) non ci sono state a mio avviso delle uscite eclatanti (poche… a dir la verità), di conseguenza nelle mie scelte ho compreso anche “fusion & soul” schiacciando l’ occhiolino anche al jazz, perchè oltre questi confini la qualità non manca mai.
L’ anno scorso non ho fatto in tempo a scrivere anche le recensioni per ogni album, ma per quest’ anno mi riprometto che in tempi brevi vi parlerò di ognuno di “loro” e del perchè di ogni scelta, che ho diviso in tre parti di dieci dischi ciascuna. Buona visione e per chi li vorrà comprare… buon ascolto.
I migliori dischi del 2011 – parte 1
(10 scelte di generi diversi e di alta qualità)
I migliori dischi del 2011 – parte 2
(10 scelte per un pubblico di esperti e di massima qualità)
I migliori dischi del 2011 – parte 3
(10 scelte alternative che vanno da frikettoni nostalgici
a competenti veri e propri… con un’ ultima pazzia)
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febbraio 14, 2012 a 10:57 pm
Forse Wynn plays Dylan starebbe meglio nella parte 3.
Qual’ è la copertina dell’anno? Domanda superficiale solo se non ci ricordiamo di essere nei tempi di scaricamenti brutali e di masterizzazioni copia e archivia in cui siamo. Saluti, anzi salute.
febbraio 15, 2012 a 5:40 pm
Per la copertina dell’ anno, mi prendi in castagna perchè non ho memorizzato tutte le uscite (perlomeno quelle che ho visto in rete o sulle riviste specializzate). Dei dischi che ho scelto direi che si equivalgono, forse la più artistica è quella di “Zeno de Rossi” e la più tamarra quella di “Jon Irabagon” (lo so che tu preferisci quella di “Ema”…). Comunque posso dire qual’è la cofezione più bella: senza dubbio “Dirty Baby” di Nels Cline; all’ interno ci sono ben tre libretti che illustrano le opere dell’ artista americano Ed Ruscha (a cui l’album “doppio” è dedicato): un pittore concettuale losangelino molto interessante. Una ondata di grafica e colori che è un piacere per gli occhi e dove vengono illustrate ben due serie di opere; la prima, “Silhouette” è più minimale, mentre la seconda, “Cityscapes” è più astrattamente oscura. Mentre il terzo libretto è ricchissimo di foto dei componenti del gruppo che ha eseguito le bellissime tracce musicali. Conclusione: 2 cd, tre libretti al prezzo di 16 euro… straordinario.
Per quanto riguarda Wynn lo preferisco nella seconda serie perchè ha eseguito delle performance per niente datata e anche perchè sta vivendo una seconda giovinezza. Lo dovevo spiegare nelle recensioni che non ho ancora avuto il tempo di stilare… azzo
P.S. – Grazie per la salute… saluti.
febbraio 15, 2012 a 10:11 pm
Preferire Ema quando c’è la Peacock? Per dirla con Ellroy, dipende da come ti piacciono (stiamo ancora parlando di copertine?). Forza con le recensioni.
E’ possibile vedere qualcosa di “Cityscapes”?
febbraio 16, 2012 a 3:10 pm
Beh (!) tra Ema e la Annette di sono quarant’anni di classe di differenza e la ripubblicazione di un disco leggendario che, con tanti sacrifici, la nostra eroina ne ha finalmente aquisito i diritti, anche con notevolissimi sacrifici economici. Tra l’atro in questo cd il packaging è notevolissimo, e lo so che per il suo contenuto musicale ti sta venendo l’ acquolina (ma ti costerà molte birre) in bocca… (ah, parlavamo di copertine (?)…). Le recensioni ? Cityscapes ? …va bene, farò il possibile
febbraio 16, 2012 a 10:05 pm
Tutte le birre che vuoi (io ormai non ne bevo più).
Il disco di Parker, sembra di capire siano interpretazioni di Curtis, ma sono cantate?
Grazie e scusa se ti uso come servizio informazioni,
febbraio 17, 2012 a 5:14 pm
si !!! cantatissime e… suonatissime. Tanto entusiasmo nelle interpretazioni da parte di tutti. Arrangiamenti più jazz che soul con qualche punta free. Altro cd (doppio) registrato dal vivo con esiti entusiasmanti… bellissimo !!!
febbraio 22, 2012 a 9:54 pm
Ti boccio i Black Keys, pompati oggi come hanno pompato i White Stripes ieri. Ti dico invece: BIG SEXY NOISE.
TRUST THE WITCH. Prendilo alla lettera. Buono il resto anche se molti sono distanti dal mio gusto, troppo liquorosi.
Hasta la patente sempre.
febbraio 23, 2012 a 2:15 pm
liquorosi… (?) ma cosa ti aspettavi dentro a un bar, anzi, in un cocktail club… ?
febbraio 24, 2012 a 2:44 pm
I Black Keys sono un po’ il gruppo del momento, ma al contrario dei White Stripes hanno al loro attivo un bel “mucchio” di dischi ottimi. Ora sono diventati un po’ “piacioni”… ma è la vita, anzi nel loro ultimo disco c’è anche un incredibile plagio di “Stairway to Heaven” (ma dico io, non potevano copiare una canzone meno famosa) che potrebbe darti ragione… ma tantè.
Big Sexy Noise ? E’ vero, il loro lovoro e molto bello e abrasivo, ma preferisco quello di quest’ anno che finirà nei migliori album del 2012 (un po’ per uno) (!)