I MOVIMENTI DELLE OMBRE

Pubblicato maggio 14, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow


I  MOVIMENTI  DELLE  OMBRE

Le pareti
hanno smesso d’ incontrare
le immagini consuete
hanno smesso di parlare
E sono tante le ombre
che ad ogni desiderio
cambiano la forma dell’ infinito
si muovono
si spostano senza tregua
affollando
i territori del mio sguardo
dei miei gesti
intenti ad accarezzare i muri
per incontrarle
per sentirle

Il buio le confonde
inconsapevolmente
e se accendo le candele
per individuarle
sono troppe le fiamme
che vogliono dialogare insieme a loro

Ad una ad una
si spengono da sole
soltanto l’ ultima rimane accesa
davanti all’ uscita di questo labirinto
Ma ci sarà sempre un’ altra stanza
un’ altra soglia
che ora non posso oltrepassare

L’ oscurità bisbiglia sottovoce
dentro a questo mondo incompleto
e un ‘ altra luce e un’ altra ombra
mi accarezzano nel sonno

(antonio)

QUELLA LUCE DOPO MEZZOGIORNO

Pubblicato maggio 13, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow

QUELLA  LUCE  DOPO  MEZZOGIORNO

Per un attimo
il sole si è fermato
e quella luce dopo mezzogiorno
è rimasta identica
all’ estasi che l’ ha preceduta

per un attimo

Non c’erano ombre
a oscurare i movimenti
di tanta libertà
insieme a quella brezza
Non c’erano nubi
a nascondere tutti i desideri
insieme a quella danza
e alla bellezza

Ma la vita è breve
come la farfalla
che provoca l’ uragano
sbattendo le sue ali
Poi
un altro mattino
avrà ancora
le sembianze della creazione
e il sole si fermerà di nuovo

per un attimo

(antonio)

QUEL TUO SGUARDO

Pubblicato maggio 10, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow

QUEL  TUO  SGUARDO

Quel tuo sguardo
andava oltre la vita
oltre i cieli delle parole inutili
dove  l’ umanità
ha inciso i suoi alfabeti

I tuoi occhi sapevano
che i mondi conosciuti
non bastavano a condurti
dentro a quel battito di ciglia
non capivano
che milioni di parole
erano muraglie costruite
insieme ad altre mura

Io ti rimiravo sorpreso
e sostavo inquieto
sulle strade invisibili
che percorrevi sicura
insieme alle tue carte

Ora invece tendo la mano
perchè ho perso la strada
e l’ unica stella conosciuta
è sparita dietro l’ orizzonte

Ogni notte
guardo questo buio immenso
Ogni volta invento un cielo nuovo
aspetto che sia la polvere
la luce del mattino
aspetto che sia l’ alba
la luce dei tuoi occhi

(antonio)

ANCORA PER TANTO TEMPO

Pubblicato maggio 8, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow

Devo chiedere scusa; mi sono accorto che nel parlare dei miei scritti ho usato la parola “poesia”…  invece sono solamente “emozioni”. La poesia è un’ altra cosa, fidatevi. Moravia ha detto che di poeti in un secolo ne nascono due, tre al massimo; forse esagerava, ma non era distante dalla verità. Nel discorso che  Montale fece durante l’ investitura del Premio Nobel a lui attribuito, disse: “…sono rimasto molto sorpreso di questo premio assegnatomi per un prodotto così inutile…  (fece una breve pausa, e immaginatevi in questo momento l’ espressione dei membri dell’ Accademia di Svezia. Ma poi proseguì dicendo) …ma, mai nocivo”. Probabilmente il segreto è tutto qui, anche perchè Borges diceva che “ogni poesia è misteriosa, nessuno sa intendere cosa gli è stato concesso di scrivere”. Mistero, emozione, semplicità; la cosa importante è appunto provocare un’ emozione, è questo lo scopo di chi scrive e forse, anche lo scopo della vita. E se la poesia è la prova della vita (così affermava Leonard Cohen) e se la vita arde, allora la poesia è la cenere. Io spero solamente di aver provocato qualche emozione per quei pochi che mi leggeranno, perchè dopo tanto fuoco, non può che rimanere tanta cenere.

 


PROVISIONAL  MOTEL  
(Motel provvisorio)

Piove
e pioverà ancora per tanto tempo

          e non sapremo se il mondo
          sarà uguale o diverso
          quando l’ ora del sole
          ci dirà di un battito d’ ali
          verso occidente
          rifugiati nell’ arca
          di questi nostri momenti

Piove
e pioverà ancora per tanto tempo

          e non vedremo se gli alberi
          si muovono e lottano
          contro l’ apocalisse
          o per dare un senso di musica
          ai movimenti sepolti
          sotto a queste
          pesanti coltri di lana

Piove
e pioverà ancora per tanto tempo

          e non capiremo
          se gli ultimi suoni
          saranno persone
          in cerca di un altro silenzio
          o l’ eco dei nostri respiri
          per guardarci ogni volta e ripetere
          frasi d’ amore

          E non sentiremo
          il richiamo degli scampati
          la fretta improvvisa
          che indossa magliette a rovescio
          e calzini sbagliati
          il fracasso che uccide il mattino
          che ingoia di corsa
          toast e spemute       latte e crostate
          pulizie di fino
          L’ inutile affanno di vedersi partire
          senza un bagaglio di quiete
          Crescere sotto a un diluvio
          senza sapere dov’è l’ uragano
          o il battesimo avuto
          nel volere un istante di tregua
          un vestito più asciutto
          un calore che insegue la vita
          un riparo
          dove potersi parlare
          per guardarci ogni volta e ripetere

Piove
e pioverà ancora per tanto tempo

(antonio)

poesia pubblicata nel libro “Esilio di sicurezza” di Stanardi, Isola & Bianchetti

ABBRACCIARE L’ ARIA

Pubblicato maggio 5, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow

Questo blog era nato per interagire con la musica e la letteratura anche in maniera ironica, davanti al bancone di un bar ben fornito, dove il barman inventava e parlava con il suo estro per variegare l’ arte. Lo so. Ma il tempo di oggi ha bisogno di una pausa di riflessione per, come si dice, esorcizzare; parola abusata. Lo so. Lasciatemi quindi dialogare con le parole che mi vengono per far scorrere tanta acqua dentro al lavandino. All’ alcol penseremo dopo.
Vi regalo così una poesia vecchia, intrisa di quella retorica immaginifica che dolcifica lo spazio dell’ immamoramento. E una nuova, asciutta come la sabbia di un deserto senza fine, piena di miraggi. Piena di un’ altra retorica che,  forse… serve solo a me, o a chi mi vuole bene. Per questo la dedico agli amici…
Ieri la Gabry avrebbe compiuto 52 anni, ma in quel giorno non ho voluto scrivere niente, per vivere, quel giorno, insieme a Lei.

 

LASCIATI PRENDERE DALLE MIE BRACCIA
(11-o9-1993)

Lasciati prendere dalle mie braccia
e abbandono il tuo corpo
sulla mano
che per anni sarà ugualmente dono
E’  troppo facile dirti
che il mio sforzo
è come il miracolo del sole
e che dopo una lunga giornata
mai
la fatica del tramonto
potrà dimenticare tutta questa luce

Lasciati prendere dalle mie braccia
e abbandona il tuo sogno
dove il mio ha mani tese
per essere universo
Dopo una lunga notte d’ amore
ci sarà l’ alba con la sua pazienza
a ricordarci ancora
che nell’ aria saremo sempre noi
gli inconsapevoli protagonisti
di un equilibrio nato
come è nato il mondo.

(antonio)

 

ABBRACCIARE  L’ ARIA
(05-05-2012)

Eppure ti ho sentita

Forse una breve luce
che non era il giorno
oppure la notte
che non era un sogno
Forse

Le tue foto sono dappertutto  e
probabilmente
anche solo il riflesso di un vestito
provoca un movimento
Forse

Eppure quel portaritratti
che ci vede insieme
si è girato verso il sole
e non sono stato io

Il tempo è un luogo
dove brevissima è la memoria dei felici
per questo ho fermato tutti gli orologi

Eppure qualcosa si è spostato

Forse l’ ho fatto io
e ho  voglia di piangere da solo
Forse l’ hai fatto tu
e ho voglia di abbracciare l’ aria

(antonio)

NULLA E’ CAMBIATO

Pubblicato maggio 3, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow


E’   TUTTO  AL  SUO  POSTO

E’   tutto al suo posto
le scarpe  i vestiti  la borsetta
il tavolo dei trucchi
nulla è cambiato

Aspetto sempre
che entri qualcuno
qualcosa
per capire se l’ aria è una persona
o una serie di parole buie
per sapere se il vento
esiste ancora
o è soltanto un sinonimo di gioia

Quando apro la finestra
vedo  muoversi le foglie
ma sono tante le persone 
 insoddisfatte

Io non tocco niente
lascio che sia l’ aria a ritornare
lascio che sia il vento
a stendersi 
a ritrovarsi
dove tutto è a posto

dove nulla è cambiato

(antonio)

INIZIO E FINE DI UN GIORNO D’ APRILE

Pubblicato aprile 29, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow

11/04/1993 – Questa interminabile primavera

Questa pioggia che scende
come le nostre parole
che ci copia la voce
per essere uguale al destino

Questa pioggia che lava i segreti
che svela sui fogli di vetro
le scie della vita
al di là degli echi di ieri

Questa pioggia che passa
come le nostre giornate
che scrive le frasi
per essere specchio di ognuno

Questa pioggia che nasce da un gesto
che diventa ritmo e canzone   
nubifragio di suoni
musicati dalla pelle

E   poi

ascoltare  lo scorrere
di questa bellissima
interminabile primavera

(antonio)


*****

11/04/2012 – Le voci che non ritornano

Anche il giorno è finito
e il sole non ha riscaldato
queste stanze che si muovono incerte
sotto le nubi

Eppure ci piaceva la pioggia
la libertà vissuta come un gioco
quell’ improvvisa luce
dopo il temporale

Sarebbe troppo facile
parlare di arcobaleni
o di orizzonti verdi
quando ti guardavo

Ma il colore dei tuoi occhi ora
non corrisponde
alla tinta di queste pareti

Le porte sono sempre aperte

le voci entrano ed escono
spaventate dal silenzio

Entrano ed escono
e non ritornano

(antonio)

IL SUO RUMORE

Pubblicato aprile 25, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow

 

IL  SUO  RUMORE

Basterebbe
uno strusciare di passi
un’ ombra che scivola lenta
nell’ ombra
un pigiama appoggiato
sui bordi del letto
con il suo profumo
due pantofole azzurre
perfettamente in ordine
e sole
in attesa di quell’ abitudine

Il suo rumore

la sua mano che cerca la mia
e se ne va

(antonio)

 

L’ ARIA

Pubblicato aprile 25, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow

L’  ARIA

Forse
è stato quel tuo movimento
a lasciare
anche solo nell’ attimo
l’ ansia del tempo
 oltre i confini di un respiro
come  l’ aria

Forse
sono stati i capelli
a giocare
con le mani
senza mai farsi prendere
a  ridere   parlare
come l’ aria

Forse
è stata soltanto  percezione 
la consapevolezza
di essere insieme
gioia e turbamento
realtà ed evanescenza
necessità

come l’ aria

(antonio)

IL ROSA E IL VIOLA

Pubblicato aprile 24, 2012 di il barman del club
Categorie: 53) GHOST TRACK - The Day After Tomorrow

 

IL  ROSA

L’ accarezzarci
è leggere il libro
dell’ ultima giornata
perchè le dita riconoscono
il sole che rimane
intatto
stupefatto
della nostra luce
mai dimenticata
“Cosa guardi fuori vieni qui da me…”
E da altre finestre
altre ombre si ritraggono
per unirsi al corpo
completando la sua storia
“Guardavo se il mondo era uguale a noi…”
E altre mani si parlano
sfogliando le pagine della quotidianità
di un’ altra aurora
pronta a illuminare
la nostra oscurità
mai dimenticata

 

IL  VIOLA

Ho posato gli occhi
sopra la fine del giorno
che ricomponi piano
insieme al vestito
accarezzato
dolcemente con la mano
insieme alla premura
di fare un po’ di ordine
dentro a queste ore buie
Poi ci fermiamo a guardare
come se questo panorama
fosse ancora
un’ orizzonte da indossare
come se la notte
non volesse mai arrivare
messa da parte
insieme agli ultimi indumenti
Lasciata sola nell’ eternità
di questi pochi gesti
insieme ai colori
dei nostri movimenti

(antonio)

 


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